Ruba contanti e un cellulare Individuato e denunciato

Evidentemente non si è accorto che il locale, il centralissimo caffè Vittoria, era disseminato di telecamere. Ha pensato di farla franca ma, di fronte a immagini che lasciavano ben pochi spazi alle interpretazioni, è finito nei guai. In più, ha pensato (male) di rubare anche un cellulare che è un gioco da ragazzi individuare. Ed è così che è finita la sua avventura.
La Polizia di Stato, infatti, ha denunciato in stato di libertà (a piede libero) un goriziano di quarant’anni per il reato di “furto aggravato” ai danni dell’esercizio commerciale in piazza Vittoria.
Una veloce ricostruzione dell’accaduto. Nei giorni scorsi, un equipaggio della squadra volante della Questura ha effettuato un intervento al Caffè Vittoria, sito nell’omonima piazza, su richiesta di una dipendente. La donna, a sua volta, era stata allertata dal personale addetto alle pulizie che, all’arrivo verso le quattro di mattina, aveva riscontrato sulla porta d’ingresso del locale evidenti segni di effrazione.
Si era potuto così accertare che, effettivamente, qualcuno si era introdotto, durante la notte, all’interno del locale e aveva sottratto diverse centinaia di euro dal registratore di cassa, oltre a un telefono cellulare.
Le indagini condotte dal personale della squadra mobile, effettuate anche (e soprattutto) attraverso la visione delle immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza del locale nonché da quello pubblico presente nel centro cittadino, hanno permesso di individuare pressoché istantaneamente il responsabile del reato, identificato in seguito in N.A. (sono state fornite soltanto le iniziali dall’ufficio di gabinetto della Questura), nato nel 1979. Le telecamere, pertanto, sono state a dir poco fondamentali per non dire decisive nelle indagini che hanno imboccato subito una strada in discesa.
Ed è così che qualche giorno più tardi, gli investigatori della squadra mobile hanno rintracciato l’uomo nei pressi del municipio di Gorizia. Accompagnato negli uffici della caserma Massarelli, il quarantenne non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità, consegnando spontaneamente il telefono cellulare oggetto del furto. Del resto, le immagini dell’impianto di videosorveglianza erano chiare e hanno “inchiodato” il responsabile del furto.
A quel punto, al termine degli adempimenti di rito da parte del personale della Polizia di Stato, N.A. è stato indagato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.
In parallelo, proseguono le indagini per un furto analogo, verificatosi il giorno precedente, in un bar di via Oberdan. —
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