Ruba rame da una ditta Arrestato e condannato «Sono un disoccupato»

Foto Bruni 23.09.13 Laura Barresi-Tribunale di Trieste
Foto Bruni 23.09.13 Laura Barresi-Tribunale di Trieste

Sei mesi di reclusione, 300 euro di multa e il divieto di ritorno nel territorio provinciale di Trieste.

È stato giudicato per direttissima il cinquantaseienne sloveno, R.N. le sue iniziali, scoperto e arrestato dalla Polizia nei giorni scorsi mentre stava rubando rame all’interno di una ditta di via Caboto che tratta materiali ferrosi, la Metfer srl.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Laura Barresi.

Le prove a carico dello sloveno d’altronde erano schiaccianti. Come accertato dall’indagine del pm Federica Riolino, il cinquantaseienne aveva sottratto ben 80 kg di rame

Gli accertamenti degli agenti erano scattati subito, non appena gli investigatori del Commissariato di Muggia avevano appreso che il deposito dell’azienda era stato bersaglio, negli ultimi mesi, di numerosi furti di metalli.

I poliziotti non hanno quindi perso tempo: si sono appostati nei pressi della ditta per pizzicare il responsabile.

E così è stato: lunedì sera gli agenti hanno notato un individuo sospetto. L’uomo, pensando di non essere visto, è entrato nel deposito e ha lanciato all’esterno del muro di cinta dei grossi tranci di cavi elettrici, accumulando così un’ottantina di chili di rame.

Non c’era alcun dubbio: il ladruncolo era proprio lui. Il cinquantaseienne è stato quindi fermato, arrestato e portato in carcere al Coroneo.

Durante l’udienza del giudizio per direttissima lo sloveno ha spiegato al giudice Laura Barresi di essere disoccupato.

Il rame rubato all’azienda doveva evidentemente finire al mercato nero per guadagnare qualche decina di euro.

Gli 80 kg presi dalla Metfer di via Caboto avrebbero fruttato al cinquantaseienne circa un centinaio di euro in tutto. —

G.S.

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