Sacchetta, Rive e Sant’Andrea: dove i camperisti “prendono casa”

TRIESTE. La Sacchetta diventa un camping. Non autorizzato. Da una decina di giorni sono tanti i camper parcheggiati in Riva Ottaviano Augusto, a pochi metri dalla piscina Acquamarina oggi sotto sequestro dopo il crollo del tetto di due settimane fa. L’altra sera, di camper in zona, se ne contavano 21. E se le soste a pagamento sono regolarmente consentite, non lo è invece l’attività di campeggio, visibile sia di giorno che soprattutto di sera. Porte e finestre spalancate, docce all’aperto, tavolini e sedie vista mare. Situazione simile anche sulle Rive e, come già successo più volte, in piazzale 11 settembre a Barcola. Nel weekend la situazione è più caotica, ma anche nella settimana di ferragosto sono tanti i turisti ad aver scelto di soggiornare con il proprio mezzo in pieno centro.
Lunedì pomeriggio in Riva Ottaviano Augusto i camper erano una decina, e alcuni occupavano due posti auto, dopo aver aperto tende e posizionato varie attrezzature. E c’è pure chi, in pieno giorno, si lavava con una pompa sull’asfalto, senza troppi problemi. Il numero di case a quattro ruote è poi raddoppiato di sera, quando alcuni hanno sistemato tavolini, sdraio pieghevoli e sedie, per mangiare e bere direttamente sul posto, stesso comportamento adottato da un altro gruppo ancora più numeroso lo scorso fine settimana.
Una situazione segnalata da diversi cittadini e portata anche all’attenzione del Comune.
«Sul parcheggio non si possono effettuare sanzioni, ma la Polizia locale è intervenuta – fa sapere il vicesindaco Paolo Polidori – chiedendo alle persone di togliere tutto ciò che era stato messo fuori e di non campeggiare nella zona». Un semplice ammonimento che pare non aver funzionato. Almeno per il momento. Fermandosi ormai da giorni sulla strada, chi lamenta il comportamento scorretto si chiede anche dove vengano scaricati i liquidi prodotti, visto che l’area non è attrezzata.
La sosta inoltre, vista la mole dei veicoli, sfora comunque le linee blu che delimitano gli stalli, creando anche qualche difficoltà alle auto che di sera soprattutto, quando non c’è l’obbligo del ticket, cercano uno spazio libero per la sosta. Che la prassi di dormire nella zona sia consolidata, lo si evince anche dai siti dedicati ai camperisti, pronti a scambiarsi suggerimenti e indicazioni su dove sostare nelle varie città, italiane e non solo. Riva Ottaviano Augusto viene indicata, con tanto di foto pubblicate, come “perfetta per la visuale”, “comoda per il centro” ma “piena nei giorni festivi quindi consigliabile arrivare di notte”, secondo i vari commenti scritti.
Dodici i camper presenti qualche sera fa anche sulle Rive, a pochi metri dal Salone degli incanti, anche qui porte e finestre aperte, sedie all’esterno e chi si cambiava tra un asciugamano e un “nude look”, in costume da bagno. Una decina i mezzi anche in piazzale 11 Settembre, fronte mare: anche qui lo stile è quello del campeggio improvvisato, in particolare nelle ore serali. Simile situazione anche per alcuni mezzi in viale Miramare. Pieno poi, nel limite del consentito per i camper, il park Bovedo sempre a Barcola.
Tornando verso il centro città, alcuni mezzi hanno optato in questi giorni anche per passeggio Sant’Andrea, dove dormire all’ombra degli alberi, mentre l’area del Comune di Trieste destinata proprio ai camper in via von Bruck registra critiche, sempre nei siti e forum dedicati ai camperisti, definita rumorosa, sporca, scomoda e situata in un punto caratterizzato da degrado.
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