Sacchi di rifiuti abbandonati ai piedi delle benne del verde

RONCHI. Le due facce della stessa medaglia. Una bella e lucente, l’altra opaca e sgradevole alla vista. Così, se grazie alla collaborazione e alla sensibilità della maggior parte dei cittadini, a Ronchi dei Legionari si è raggiunto l’80% della raccolta differenziata, restano ancora persone incivili e incuranti del bene pubblico e irrispettose nel confronto di tutte quelle persone che si applicano con cura alla raccolta corretta dei rifiuti.
Nei giorni scorsi, accanto alle benne per la raccolta del verde e delle ramaglie in via dei Campi, è comparso un mucchio di sacchi di rifiuti abbandonati con all’interno materiali vari, plastica, umido, carta, vestiti e vetro. Alcuni, oltretutto, rotti e il contenuto era sparpagliato a terra.
Gli abbandoni, questa volta, si sono verificati una zona centrale della cittadina e ancora una volta costeranno denaro pubblico, che l’amministrazione comunale dovrà impiegare per far ripulire e bonificare le zone interessate. Solo poche settimane fa in via dei Laghi, nel rione di Selz, era stato rinvenuto un mucchio di materiali ingombranti, mattonelle e ceramiche, ma anche materiali ferrosi, abbandonati e accatastati in una zona di folta vegetazione, materiali tra cui era emerso anche materiale pericoloso, vinilamianto in particolare. Tanto che il servizio problematiche ambientali del Comune aveva dovuto affidare ad un’impresa specializzata il lavoro di pulizia, con una spesa di poco superiore di 700 euro.
Nel rispetto della normativa, il materiale classificato come “pericoloso” è stato asportato notificando il tutto all’Azienda sanitaria, mentre le indagini e le ispezioni per risalire ai responsabili sono state effettuate dalla Polizia locale, che non è però riuscita a identificare i colpevoli.
Già in altre occasioni il Comando di via Roma era intervenuto per cercare di placare questo orrendo fenomeno. La Polizia locale si era messa perfino a frugare tra le immondizie, riuscendo a risalire ai colpevoli dell’abbandono e da sanzionarli come si vede. Ma la lezione non è evidentemente bastata.—
Lu. Pe.
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