Salvata la Dogana di Prosecco
Rimarrà operativa la Sezione doganale di Prosecco (Trieste), di cui era stata prevista la chiusura il primo maggio con la conseguente perdita di posti di lavoro. È l’esito di una riunione svoltasi al Palazzo del governo, alla presenza del prefetto Francesca Adelaide Garufi. La Dogana rimarrà operativa grazie all’impegno dell’Autorità portuale, che darà in uso gratuito all’Agenzia delle Dogane i locali necessari, così come agli operatori economici interessati ad accollarsi le spese delle utenze.
La chiusura era stata decisa dalla Direzione interregionale dall'Agenzia delle Dogane, di venezia: l’aveva comunicata agli operatori portuali, agli spedizionieri e all'Autority portuale triestina. «Tutte le operazioni - si leggeva nella nota della Direzione - saranno pertanto effettuate nella sede di Fernetti». Da tempo la Direzione interregionale aveva espresso intenzione di chiudere la struttura di Prosecco perché considerata poco produttiva. A farne le spese ovviamente ssarebbero state le due agenzie di spedizioni, Interland e Fratelli Prioglio, che da anni hanno un parco-clienti ormai avviato. La stima è di circa 350 camion a settimana, 8.500 pratiche in un anno e 70 posti di lavoro da salvaguardare.
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