San Canzian fa la guerra ai Tir e chiede il risarcimento danni

Il Consiglio comunale compatto dà mandato al sindaco di svolgere azioni nei confronti di Fvg Strade e Provincia per deviare il transito dei mezzi pesanti e di avanzare richiesta di compensazione
Di Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-03.12.2012 Camion-Brame-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-03.12.2012 Camion-Brame-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

SAN CANZIAN D’ISONZO. San Canzian d'Isonzo dichiara guerra al transito dei mezzi pesanti, soprattutto quelli che trasportano bramme. Trasporti eccezionali, anche in termini di flussi, sempre crescenti, con un impatto devastante sul territorio. Sotto il profilo dei danni alle infrastrutture viarie, ma anche alle abitazioni, alla salute e alla sicurezza dei residenti. Ecco perché il Consiglio comunale di San Canzian, una volta tanto senza incrinature, ha approvato un ordine del giorno che dà mandato al sindaco Silvia Caruso anche, e benché come extrema ratio, di «considerare, come estrema soluzione, anche l’eventualità di emanare un’ordinanza per impedire il traffico dei mezzi pesanti sulle strade del comune».

Si tratta di un impegno che conferma quanto la misura sia colma a San Canzian, oltre che negli altri centri alle prese da due anni a questa parte con il costante passaggio di mezzi pesanti impegnati in una spola tra il porto di Monfalcone e i laminatoi di San Giorgio di Nogaro. Gli incontri avuti con la Regione del resto fin qui non hanno sortito alcun effetto, come nemmeno l'alleanza stretta con tutti gli altri enti locali coinvolti e con i quali l'amministrazione comunale continuerà però a lavorare per cercare di raggiungere l'obiettivo condiviso: quello di dirottare le merci su rotaia e nave.

Con Regione e Provincia, comunque, il confronto continuerà, anche per valutare l'opzione di deviare il traffico pesante in autostrada. A differenza finora degli altri Consigli comunali che si sono espressi sulla questione, come Monfalcone, quello di San Canzian chiede anche delle compensazioni immediate ai danni provocate dal transito dei camion. Al sindaco è stato dato mandato di chiedere a Fvg Strade e alla Provincia di Gorizia un intervento urgente a tutela delle popolazioni dei centri abitati coinvolti. Gli indennizzi, secondo il Consiglio, che si è mosso sul tema in modo congiunto dopo che il gruppo di minoranza Centrosinistra per San Canzian futura ha ritirato il suo documento, dovranno tradursi in una maggiore e continua manutenzione del manto stradale e della realizzazione di tutte quelle opere viarie accessorie che garantiscano maggiore sicurezza ai cittadini fruitori delle strade in oggetto. Vale a dire passaggi pedonali protetti, costruzione di marciapiedi o percorsi ciclabili nei tratti urbani, dotazione di adeguata segnaletica stradale. Sul doppio binario delle soluzioni radicali da dare al problema e di quelle ai disagi immediati il sindaco quindi si muoverà nel confronto con le altre amministrazioni locali. Il sindaco è stato infine "autorizzato" a chiedere, sempre assieme agli altri Comuni, un incontro con Regione, Provincia, prefetture di Gorizia e Udine, Fvg Strade per illustrare proprio le richieste puntuali, ritenute indispensabili per «ridurre per quanto possibile i disagi e aumentare la sicurezza dei cittadini sulle arterie interessate al passaggio dei Tir». Nel documento condiviso si sottolinea, comunque, la volontà non sia quella di penalizzare il porto di Monfalcone.

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