San Canzian punta al turismo dei pellegrini accogliendo i viandanti della Romea Strata
il percorso
Nato nel 2015 per iniziativa di don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Diocesano pellegrinaggi di Vicenza, il cammino “Romea Strata” assume una dimensione europea, dando nuove prospettive e respiro alle attività che in Bisiacaria sono già state realizzate in questi anni a sostegno del progetto. Tra i primi centri ad aderire, già quattro anni fa, c’è stato il Comune di San Canzian d’Isonzo, “capolinea” della tappa che porta ad Aquileia, sorta di baricentro, di fede e non solo, rispetto a una rete di percorsi che, sotto lo stesso nome, partono da Polonia, Repubblica Ceca, Austria per approdare in Italia, dirigendosi verso Roma.
Già da un paio d’anni la Pro Loco di Fogliano realizza, con costanza, camminate lungo i tratti che da Miren, e quindi dal santuario di Castagnevizza, scendono in pianura per raggiungere Aquileia. Un’operazione cui ha aderito, nel 2018, anche l’amministrazione di San Pier d’Isonzo, dove pure, in collaborazione con la Pro Loco, è stata proposta una prima iniziativa in grado di coniugare la spiritualità con la riscoperta del territorio, della sua storia e delle sue produzioni, a passo lento. Lungo il percorso i partecipanti hanno potuto sostare e visitare chiese, presenze sacre e altri siti storici nei comuni di Savogna e Sagrado. Con l’arrivo alla chiesetta seicentesca di Fogliano si è chiuso il viaggio carsico, proseguito poi verso la piana dell’Isonzo con una prima sosta alla Villa Sbruglio Prandi e le visite a un piccolo mielificio artigianale nei dintorni e al campanile di Cassegliano, accompagnati dall’associazione dei campanari. Nella seconda giornata da San Pier, attraversando un percorso naturalistico sull’Isonzo, si è raggiunto San Canzian per una tappa storico culturale, proseguendo quindi alla volta di Aquileia con visita guidata alla basilica. Insomma, un percorso nello spazio, ma anche nel tempo, tra passato e presente. Quanto avviene lungo e a lato il cammino di fede più famoso in Europa, quello che porta a Santiago de Compostela, e che in Italia ha un buon emulo nel cammino della via Francigena, con cui la “Romea Strata” si congiunge.
Fra le tappe salienti del nuovo percorso “europeo” , presentato a fine giugno ad Aquileia, si sono ipotizzate le città di Danzica, Torun, Cracovia, Wadowice, Olomouc, Velehrad, Brno, Zukov, Vienna e Klagenfurt fino all’ingresso in Italia da Tarvisio. In Italia Romea Strata coinvolge già 185 comuni e 335 parrocchie, sparse in cinque regioni (Fvg, Veneto, Trentino, Emilia Romagna e Lombardia, per la provincia di Mantova), oltre alla Toscana, dove si congiunge con la Via Francigena per arrivare a Roma. «Romea Strata” vuole essere un progetto di itinerario spirituale, ma anche turistico e culturale, che ricalca l’antico sistema delle sette vie percorse dai “viatores” della fede in cammino dal Nord Est d’Italia verso Roma, Santiago de Compostela, Gerusalemme. Il progetto è promosso dalla neo costituita Associazione europea Romea Strata (Aers) che riunisce trenta soci fondatori tra istituzioni pubbliche, Regioni, Comuni, diocesi, università e associazioni provenienti dai quattro Paesi attraversati dalla Romea Strata. Presidente Aers è don Raimondo Sinibaldi, ideatore della Romea Strata. L’obiettivo è trasformarla in itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Aquileia è intervenuta sul punto con Luisella Pavan-Woolfe. —
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