San Canzian, stop ai mutui e opere pubbliche al palo

Approvato un bilancio, sia pure “di minima”, che pareggia a 7,6 milioni di euro Previsto un accantonamento che dovrebbe scongiurare inasprimenti tributari
Di Laura Blasich
Altran Terranova-Centro tossicodipendenti
Altran Terranova-Centro tossicodipendenti

SAN CANZIAN D’ISONZO. Niente nuovi mutui e opere pubbliche per ora al palo, in attesa della definizione degli obiettivi precisi del Patto di stabilità a competenza mista. L’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo ha però deciso di approvare comunque il bilancio per il 2013, anche se di minima. Una scelta necessaria, come ribadito più volte dal sindaco, perché l’esercizio provvisorio rende difficoltosa anche l’attività ordinaria e non consente alcuna forma di programmazione, né annuale né pluriennale.

Prendendo come punti di riferimento quelli fissati a livello nazionale e le scelte già assunte a livello regionale, il bilancio, che pareggia a 7,684 milioni, comunque, stando all’amministrazione, chiuderebbe in ogni caso con un accantonamento «importante e per l’intero triennio, senza che vi sia stata una politica di inasprimento tributario».

Sempre secondo l’ente locale, l’ammontare degli accantonamenti può poi essere sufficiente a garantire eventuali maggiori trasferimenti a favore dello Stato e della Regione sul fronte Imu e Tares. Per quest’ultima la previsione d’entrata attraverso il pagamento da parte dei cittadini, pari a 1,040 milioni, quasi 200mila euro in più rispetto alla Tarsu, dovrà corrispondere in toto a quella di spesa, mentre le modifiche sulla regolamentazione dell’Imu dovrebbero portare nelle casse del Comune 256mila euro in più (1,012 l’entrata totale).

Solo una parte sarà però utilizzabile a causa di un trasferimento che andrà riconosciuto alla Regione alle prese con la partita con lo Stato sui trasferimenti ex Ici prima casa. Dalla Regione l’ente locale conta d’altro canto di ricevere 266.420 euro in meno di trasferimenti ordinari. Nonostante ciò, il bilancio vede leggermente aumentati gli stanziamenti per i contributi economici straordinari a chi si trova in difficoltà e stanziati i fondi necessari a garantire delle agevolazioni sulla Tares ai cittadini con redditi bassi.

L’addizionale Irpef dovrebbe comunque continuare a fruttare 280mila euro. Per quel che riguarda le entrate extratributarie la sola novità è rappresentata dalla locazione degli spazi del “caffé letterario” al piano terra di Villa Settimini.

Nel 2013 il Comune conta anche di andare all’alienazione dell'ex Centro diurno di Terranova da cui conta di incassare 100mila euro. Fondi che saranno utilizzabili per interventi sulla viabilità solo se, per il Patto a competenza mista, l’anno di entrata coinciderà con quello di spesa. Da qui l’esigenza, come sottolinea l’amministrazione, di programmare al meglio l’operazione.

Altri 180mila euro vengono accantonati per ciascun anno, dal 2013 al 2015, con le stesse finalità, fermo restando il loro concreto utilizzo solo dopo la definizione delle regole di finanza pubblica.

Il medesimo criterio viene applicato anche al proseguimento dei lavori di sistemazione dell’ex scuola media di Pieris, del costo di 360mila euro, nonostante l’ente abbia ricevuto un contributo regionale di 18mila euro annui per vent’anni.

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