San Giovanni, centro polivalente in stand-by

La crisi che si riverbera sulle casse comunali rallenta l’iter. Ma Dapretto assicura: «Lo faremo, è tra le priorità»
Foto Bruni 27.03.13 S.Giovanni:park di via Sanzio
Foto Bruni 27.03.13 S.Giovanni:park di via Sanzio

La spending review rallenta anche il progetto per la realizzazione dell’impianto sportivo polivalente di San Giovanni, impianto che dovrebbe vedere la luce nell’area di viale Sanzio un tempo occupata dall’ex depositeria degli autobus. Ma l’iter prosegue. «In questo momento i fondi a disposizione dell’amministrazione sono tutti vincolati a spese urgenti - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Dapretto - ma anche in un recente incontro con le associazioni interessate all’utilizzo della nuova struttura sportiva abbiamo assicurato che quel progetto prosegue, è tra le nostre priorità. Assistiamo solo ad un rallentamento».

Intanto, a riprova che la macchina comunale procede in quella direzione e che il progetto non è stato messo definitivamente nel cassetto, il Comune ha dato incarico allo studio dell’ingegnere Pierangelo Virgolini di Jalmicco (in provincia di Udine), di effettuare le verifiche e i calcoli delle prestazioni energetiche e dei tempi di riverbero del complesso polisportivo che dovrebbe sorgere proprio al centro del rione.

Una struttura al coperto che prevede di ospitare all’interno uffici, spogliatoi e tre distinte palestre da mettere al servizio della polisportiva Libertas e delle realtà scolastiche presenti nel rione. Il progetto preliminare redatto dall’architetto Enzo Angiolini conta già sul finanziamento della Regione (320mila euro per 20 anni) e su un accordo di massima col Comune. Il progetto prevede che l’edificio al coperto delle ex tramvie municipali si sviluppi su due piani abbracciando viale Sanzio, piazzale Gioberti e via San Cilino.

Obiettivo dell’amministrazione è di far trovare posto in quella struttura a un’area calcio con gradinate, una dedicata al volley con doppio campo e uno spazio per la pallacanestro con spogliatoi su due livelli. Le società sportive, come ad esempio la Libertas, reclamano da tempo maggiori spazi per far fronte alle esigenze dei tanti iscritti e tesserati. Un bacino d’utenza di oltre 600 atleti che necessiterebbero di uno spazio adeguato, individuato proprio nel rione di San Giovanni che a livello sportivo può già contare sulla realtà del San Giovanni calcio, sulla piscina gestita dalla Pallanuoto Trieste e su altre attività sportive.

L’idea di puntare sull’ex depositeria degli autobus è nata nel 2003. Il cantiere si prevedeva dovesse partire già nei primi mesi del 2009 ma gli sportivi stanno ancora attendendo. La struttura costerà intorno ai quattro milioni di euro, ma non bisogna dimenticare altre voci di spesa che incidono a cominciare dall’Iva. Un altro rinvio dunque del quale ne risentirà non solo la collettività, i sodalizi sportivi e gli atleti ma pure imprese edili, cooperative, imprese artigiane. Tutto in stand-by.

Laura Tonero

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