San Lorenzo ricorda la sua prima vittima della Grande Guerra
la storia
Un libro dedicato a Teresa “Teresuta” Zoffi, la bambina che fu la prima vittima civile sanlorenzina della Grande Guerra. È “Profughi – Testimonianze dell’esodo”, scritto da Feliciano Medeot e coeditato dalla parrocchia di San Lorenzo Martire, dal locale comitato “San Lorenzo Grande Guerra”, dall’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia con il sostegno del Comune di San Lorenzo Isontino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
L’opera raccoglie tre memoriali legati alla tragica esperienza della profuganza che portò, nel corso della Grande Guerra, la popolazione di San Lorenzo a Pottendorf, cittadina della Bassa Austria a circa 30 chilometri da Vienna, dove rimase dal giugno del 1915 fino alla primavera del 1918 dopo che il paese si trovava al centro dei combattimenti bellici di quegli anni. Sabato a San Lorenzo Isontino, al termine della Santa Messa, la presentazione alle 11.15 nella chiesa parrocchiale: introdurrà lo storico Ferruccio Tassin. La prefazione è del professor Fulvio Salimbeni, già docente dell’Università di Udine, c’è poi la nota introduttiva del curatore, a cui segue la riedizione del capitolo di Camillo Medeot “Percuoti il pastore e sia disperso il gregge” già pubblicato nel volume “Storia della gente del mio paese” (1983). Il volume continua poi con la pubblicazione integrale di due diari, quello di Eligio Zoffi e di Egidio Toros, quest’ultimo redatto in friulano e pubblicato ora con testo a fronte in italiano. Completano il lavoro la lista completa dei sanlorenzini defunti e sepolti a Pottendorf, e la postfazione a firma del sindaco di San Lorenzo, Bruno Razza. —
M. F.
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