Sanzioni a chi rimuove le alghe, protesta al Lido

A Staranzano una concessionaria insorge contro la misura di tutela ambientale: «Così la spiaggia diventa impraticabile e si fanno scappare sportivi e bagnanti»
Di Ciro Vitiello
Bonaventura Monfalcone-12.02.2013 Mareggiata-Marina Julia-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.02.2013 Mareggiata-Marina Julia-foto di Katia Bonaventura

STARANZANO. «Prima mi danno un premio e una menzione speciale a Monfalcone nell’ambito dell’imprenditoria femminile per il mio impegno per la promozione del territorio, poi fanno di tutto per ostacolare il mio lavoro. La Regione deve cambiare atteggiamento perché se impedisce di togliere le alghe spiaggiate, salta la stagione balneare su tutto il litorale, vanno via i bagnanti e gli sportivi e noi perdiamo il lavoro».

Non si è fatta attendere la protesta della titolare del “Surf bar” Cristina Geron che ha in gestione l’unico stabilimento balneare operativo in 800 metri di arenile sul litorale staranzanese fino al confine con Marina Julia, meta di tanti sportivi e surfisti degli appassionati della tavola a vela, provenienti da Veneto, Slovenia e Austria, visto che la zona è sollecitata da un vento ideale per fare questo sport.

Il 10 aprile scorso, infatti, è stata pubblicata sul Bur regionale la delibera (numero 546 del 28 marzo 2013) “Approvazione delle misure di conservazione di 28 Sic della regione biogeografia del Fvg”) secondo la quale, per conservare l’ambiente naturale viene impedita anche la semplice pulizia della spiaggia effettuata durante l’anno.

In sostanza secondo questo provvedimento, sembra si possano asportare solo rifiuti di “natura umana” (come a esempio plastica, tronchi, polistirolo o qualsiasi altro oggetto che arriva dal mare) e non le alghe che potrebbero alterare l’habitat ambientale.

«Sa di beffa. Se è vera questa storia – spiega la titolare dello stabilimento balneare – la zona si trasformerà in una discarica con inevitabili cattivi odori e vuol dire che denunceremo il problema all’Azienda sanitaria. Per accogliere i visitatori – continua Cristina Geron – teniamo aperto e pulito il litorale anche d’inverno con qualsiasi tempo per dare un servizio. La gente sa di trovare qualcuno durante l’anno e sarebbe un vero peccato perché siamo un punto di riferimento del Lido di Staranzano e anche di Marina Julia».

L’ufficio Gestione del territorio del Comune si è già messo in moto nei giorni scorsi per inviare un quesito di chiarimento alla Regione.

Qualora non fosse trovata una soluzione per il Comune in caso di alterazioni dell’ambiente protetto sono previste pesanti sanzioni da parte della Guardia forestale alla quale la Regione ha affidato il controllo.

Da sottolineare, inoltre, che è sempre ferma la zona dell’ex “Jeko Bay” da almeno tre stagioni per la dolente questione del Patto di stabilità e si attende il decollo con il progetto della spiaggia per i cani e della realizzazione della zona servizi.

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