Sarkar: «Giusto limitare gli stranieri nelle classi per imparare l’italiano»

«È importante che anche i nostri bambini frequentino la scuola materna anziché restare a casa. È altrettanto importante che le classi siano equilibrate, come possono imparare la lingua italiana e apprendere le materie scolastiche se ci sono troppi alunni stranieri?».
Il presidente dell’Associazione delle famiglie bengalesi, Jahangir Sarkar, da dodici anni è impegnato nell’ambito dei rapporti tra la comunità asiatica e la realtà scolastica cittadina. Ha offerto la sua esperienza, e mediazione, anche nel processo avviato dall’amministrazione comunale in ordine al tetto per gli alunni non italofoni ai fini della formazione delle classi. Un processo complesso e che richiede la dovuta programmazione per il quale ha condiviso l’obiettivo prioritario, l’interesse degli alunni. «Dobbiamo fare il bene dei bambini, garantire un’istruzione adeguata ed è ciò che si pone il percorso che insieme stiamo attuando».
Non è stato facile farlo comprendere ai propri connazionali. «Ci sono state molta disinformazione e polemiche e tutto questo ha disorientato le nostre famiglie», ha aggiunto Sarkar facendo riferimento al Flash Mob in piazza della Repubblica, lo scorso anno, contro il tetto agli stranieri nelle classi, alle innumerevoli prese di posizione sulla questione e sul trasferimento dei bambini in sedi scolastiche nei Comuni al di fuori di Monfalcone. «Bisogna invece conoscere le cose direttamente, come abbiamo fatto collaborando con l’amministrazione comunale», ha osservato.
«Lo scorso anno – ha ancora argomentato il presidente dell’Associazione delle famiglie bengalesi – ho visto i bambini in lista di attesa. C’era stato un incontro con l’assessore Garritani per conoscere i problemi e le proposte. Ho poi parlato con i genitori per spiegare loro la situazione e i termini delle decisioni dell’ente comunale. Quest’anno abbiamo anche fatto una riunione per raccontare l’esperienza dei quattro bambini che hanno frequentato la scuola materna del Villaggio del Pescatore che è stata positiva».
Sarkar ha tradotto anche le comunicazioni del Comune per farne comprendere i contenuti ai propri connazionali, sottolineando peraltro l’importanza di una corretta comunicazione bilingue.—
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