Sbloccato il progetto del polo intermodale

Fermo da dieci anni, prevede per Cormons l’interazione a fini turistici tra strada e rotaia. Nuovo parcheggio in stazione
Di Matteo Femia
Mariagrazia Santoro (Assessore regionale Mobilità) alla conferenza stampa di presentazione del Bando europeo per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma e marittimo - Udine 27/10/2014
Mariagrazia Santoro (Assessore regionale Mobilità) alla conferenza stampa di presentazione del Bando europeo per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma e marittimo - Udine 27/10/2014

CORMONS. Possiamo finalmente dirlo: lo stallo che vigeva da anni riguardo il progetto del nuovo polo intermodale gomma-rotaia relativo all’area ferroviaria cormonese è stato sbloccato.

Cormons, dunque, diventerà assieme a Cervignano uno dei due centri intermodali individuati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per concentrare il flusso di pendolari che usufruiscono di treni e autobus.

Rispetto alla cittadina della Bassa friulana, però, che è un fulcro soprattutto commerciale (con il suo scalo merci strada-rotaia), il polo intermodale cormonese avrà una caratteristica ben precisa: una sorta di punto di arrivo (e di ripartenza) in ambito prettamente turistico, visto che l'intenzione, in sostanza, è quella di indirizzare a Cormons coloro che voglioni usufruire di autobus e treni per visitare la zona del Collio.

Lo sblocco è arrivato grazie all'accordo tra l’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia e Ferrovie, che hanno sottoscritto uno specifico protocollo d'intesa in base al quale l'azienda di Stato ha dato l'ok affinché il progetto del polo intermodale possa essere realizzato utilizzando gli spazi oggi privati.

L'obiettivo a breve termine è quello di completare le procedure burocratiche per poter quindi dare il via alla realizzazione di un ampio e nuovo parcheggio nell'area oggi interna alla stazione di Cormons (limitrofa ai binari) dove si trovano alcuni capannoni e rimesse ferroviarie perlopiù inutilizzate.

Dopo l'accordo sottoscritto tra l'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia e le Ferrovie dello Stato, è arrivato l'incontro, tenutosi l’altra sera, tra l'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, e la vicesindaco di Cormons, Lucia Toros: un vertice nel quale i due enti hanno a loro volta ufficializzato il patto per portare a conclusione nelle tempistiche più brevi possibili il progetto.

Progetto nel quale entrambi gli enti avranno un ruolo economico non da poco: Trieste si impegna infatti a coprire il 75% dell'importo complessivo, destinando 300mila euro all'iniziativa, che sarà coperta per il restante 25% dai 100mila euro che Cormons aveva già accantonato anni orsono e che ora potrà finalmente mettere in circolo.

«Nel corso dell'incontro - riferisce la vicesindaco Lucia Toros - abbiamo avuto la conferma che il progetto del polo intermodale sia strategico per la Regione, che ha sottoscritto proprio per questo un protocollo d'intesa con Ferrovie sbloccando quindi una situazione che si trovava in uno stato di impasse da una decina d'anni».

«In questo modo - prosegue Toros - saranno quindi aumentati i servizi a disposizione dell'utenza che farà capo a Cormons in quanto a gomma e rotaia: i parcheggi saliranno notevolmente di numero e per i pendolari e i turisti sarà più facile utilizzare i mezzi pubblici».

«L'obiettivo della Regione Friuli Venezia Giulia in tal senso - conclude il vicesindaco Toros - è infatti anche quello di individuare un unico soggetto che gestirà il trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia, di modo da indirizzare tutti gli sforzi in un'unica direzione a favore del cittadino».

Il prossimo passo riguarderà la firma da parte degli enti pubblici di una convenzione con Rete ferroviaria italiana (Rfi), che detiene gli spazi limitrofi alla stazione dei treni di Cormons, per poter ufficialmente disporre delle aree dove far sorgere il nuovo parcheggio. La volontà di tutti i soggetti coinvolti nel progetto è quello di iniziare i lavori entro l'anno in corso.

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