Scalo di Valpidocchio Concessioni prorogate per l’export del legno

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L’Autorità portuale di Fiume ha accolto la richiesta di prolungamento per ulteriori 10 anni della concessione sullo scalo merci di Valpidocchio (Brsica), nel Canal d’Arsa sulla costa est dell’Istria, alle società Serif Export-Import ed Exportdrvo, tra le maggiori in Croazia nel settore della lavorazione ed export del legname. Per le due aziendelo scalo istriano è strategico: da qui i prodotti vengono imbarcati per tutto il mondo. «Non abbiamo esitato a prolungare la concessione - ha detto Denis Vukorepa, direttore dell’Autorità portuale di Fiume che gestisce lo scalo - visti i positivi effetti sull’economia locale delle due ditte e dei loro investimenti che porteranno altri posti di lavoro».

Per le due aziende il contratto è stato firmato da Milan Rakić (Serif Export-Import) e Bogumil Kulaga (Exportdrvo). Presente anche la sindaca di Arsia, Gloria Paliska, che ha auspicato che gli investimenti attuati e futuri rappresentino i presupposti per il riatto della linea ferroviaria per Lupogliano e Presnica in Slovenia, che comporterebbe notevoli vantaggi per il trasporto del legname dalla Croazia interna a Valpidocchio. Il trasporto infatti ora avviene su gomma.

La Serif, con 54 dipendenti, nel 2019 ha registrato un giro d’affari di 41 milioni di euro per un utile di 2,4 milioni. Collabora con un centinaio di aziende croate ed estere nel settore trasporti e piazza sul mercato estero, soprattutto egiziano, 120.000 metri cubi di legname all’anno. La Exportdrvo invece (52 occupati) ha chiuso il 2019 con il fatturato di 37 milioni e utile di 884.000 euro. Il contratto sul prolungamento della concessione è stato firmato sulla nuova riva operativa di Valpidocchio, i cui lavori di ampliamento dovrebbero finire a gennaio con un costo di 6,9 milioni di euro, di cui il 45,3% finanziato dall’Ue: tra gli interventi, l’aumento della profondità del bacino.

Valpidocchio è anche lo sbocco sul mare del bestiame proveniente dall’Europa centro-orientale destinato ai paesi adriatici e mediterranei. Il movimento annuo si aggira sulle 60.000 tonnellate di animali vivi. —



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