Scatta la cura anti-frane in località “Busa dal Diau”

Bandire la gara d’appalto entro l’anno. Far iniziare i lavori tra febbraio e marzo.
Donatella Gironcoli, assessore provinciale ai Lavori pubblici, dimostra di avere le idee ben chiare relativamente all’attesissima opera di sistemazione idrogeologica di consolidamento dei processi franosi in località “Busa dal Diau” e nel bacino idrografico del torrente Piumizza. Nei giorni scorsi, la giunta Gherghetta ha approvato il progetto preliminare di un intervento di cui si parlava da un decennio. «Andremo ad operare - sottolinea Gironcoli - sul versante che ha subito dei cedimenti perché eroso della Piumizza. Sono previsti interventi di consolidamento sia a monte che a valle. L’obiettivo è di completare l’iter progettuale in brevissimo in tempo, in modo da bandire la gara entro il 2015. In questa maniera, i lavori potrebbero avere inizio a febbraio, forse marzo».
Sul tavolo ci sono 523.687,30 euro: soldi che sono stati affidati alla Provincia in delegazione amministrativa dalla Regione e che permetteranno di operare nella località Busa del Diau, da anni alle prese con piccole frane e smottamenti che hanno creato più di qualche problema ai residenti nell’area della frazione di Oslavia.
Nei decenni sono stati infatti censiti nel bacino numerosi dissesti classificabili come “fenomeni di erosione superficiale” dal Piano di assetto idrogeologico del fiume Isonzo: in particolare - come evidenziano le relazioni del servizio idrogeologico regionale - «si è verificato un dissesto franoso nel dicembre 2010, di ingenti dimensioni, lungo l’alveo del torrente, su cui è parzialmente intervenuta la Protezione civile regionale. Nell’area di frana che si estende tra l’Isonzo e il crinale percorso dalla strada di San Mauro all’altezza della chiesetta e del belvedere sull’Isonzo, dove si trova il monumento ai Lupi di Toscana, il servizio geologico ha posizionato già negli anni Ottanta una serie di inclinometri nel terreno: apparecchiature in grado di rilevare possibili riattivazioni della frana.
Nel quadriennio 2006-2009 è stato anche realizzato uno specifico studio che ha individuato proprio nel belvedere sull’Isonzo l’area in cui risultava più opportuno intervenire in via preventiva con lavori di consolidamento (nel caso concreto con una “berlinese” di micropali) per evitare nuovi fenomeni franosi possano coinvolgere lo stesso belvedere e, successivamente, anche la strada e le abitazioni vicine. Già nel novembre 2009 era stato finanziato un primo intervento per la prevenzione del fenomeno franoso in località Conigo e San Mauro per un importo di 210 mila euro, con i lavori che si sono conclusi nei mesi scorsi.
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