Scattano i controlli “su misura” in città

Nuovo modello organizzativo: incontri settimanali delle forze dell’ordine e una volta al mese coordinamento con la Prefettura
Bonaventura Monfalcone-04.11.2016 Aggressione-Giardini Unicef-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.11.2016 Aggressione-Giardini Unicef-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

A Monfalcone le forze dell’ordine serrano le fila organizzative in fatto di degrado urbano e microcriminalità. È stato infatti varato un nuovo modello al fine di rendere ulteriormente incisiva, ma anche più elastica e dinamica l’attività di controllo della città, “parificata” a tutti gli effetti ad un Comune capoluogo. Ciò che cambia è la metodologia nell’ambito della gestione degli interventi rendendo più efficace la sinergia tra le forze dell’ordine. Il prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, l’ha definito «uno strumento sperimentale», sia in temini operativi che di coordinamento. Il nuovo sistema prevede riunioni tecnico operative settimanali tra i diversi Corpi preposti alla sicurezza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, ai fini dell’interscambio di informazioni utili a mantenere costante e aggiornata la comunicazione circa le diverse circostanze e criticità che si presentano sul territorio cittadino, nonché per fare il punto in ordine alle attività da mettere in campo. Una volta al mese, quindi, verrà convocato dalla Prefettura un vertice di «coordinamento politico» per “tirare le fila” stabilendo le priorità nelle scelte da assumere, anche a fronte del monitoraggio della situazione.

Gli strumenti a disposizione non mancano ai fini della prevenzione e dell’applicazione delle misure di contrasto al degrado e ai fenomeni di irregolarità e illeciti, compreso il Daspo urbano sul quale il sindaco Anna Maria Cisint ha posto l’accento richiedendo particolare attenzione. Insomma, “parola d’ordine” è fare sistema mettendo a frutto modalità operative e organizzative snelle e rapide. Il tutto è scaturito nel corso del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato mercoledì nella sala consiliare del municipio, il secondo incontro di quest’anno. Oltre al prefetto Marchesiello, assieme al vice prefetto vicario Antonio Gulletta e al vice dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza Pubblica, Antonio Falso, erano presenti il questore Lorenzo Pillinini con il vicequestore e dirigente del Commissariato Stefano Simonelli, il comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Alessandro Carboni, ed il comandante della Compagnia cittadina, maggiore Daniele Panighello, il comandante della Guardia di finanza, colonnello Giuseppe D’Angelo, unitamente al comandante della Compagnia di Monfalcone, Antonio Piemontese, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Luigi Antonio Diaferio, nonché assieme al sindaco Cisint, il consigliere Massimo Asquini e il comandante della Municipale, Rudi Bagatto. La realtà è cambiata nel tempo, ha osservato ieri il prefetto Marchesiello durante una conferenza stampa assieme al sindaco Cisint, presupponendo maggiore dinamicità operativa. Com’è altrettanto vero che i cittadini forniscono innumerevoli segnalazioni. Il primo cittadino, riconoscendo ancora una volta il grande impegno alle forze dell’ordine, ha argomentato: «Abbiamo bisogno di fare sistema per affrontare i problemi di Monfalcone, e cerchiamo ora di stringere i tempi per gli incontri tecnici poiché i cittadini mi comunicano molteplici circostanze. Ma è necessario formalizzare le denunce». Il prefetto ha aggiunto: «Le denunce vanno presentate, anche se si tratta di un evento ritenuto banale o poco importante, perché questo permette di avviare verifiche e filoni di indagine significativi e che sfuggono alla comunità».

Durante il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza è stato affrontato inoltre il tema circa l’attività dei vigili del fuoco, per la quale Monfalcone e Grado contemplano una situazione unica, l’una connessa all’altra. Quest’anno, ha riferito ieri il prefetto, sarà garantita una copertura estiva della località balneare di circa un mese e mezzo, grazie all’impegno del sindaco Dario Raugna, della Regione che ha fornito i finanziamenti, mentre il Dipartimento dei vigili del fuoco utilizzerà la formula degli straordinari. Una risposta «temporanea» poiché l’obiettivo di fondo resta la necessaria implementazione del personale. Il comandante Diaferio, mercoledì, l’ha sottolineato: entro fine anno dovranno essere assicurate nuove risorse, umane ed economiche. Il prefetto ieri ha fatto infine riferimento ad un progetto in itinere per il quale sono state individuate due aree di proprietà del Comune di Grado al fine di poter realizzare il Distaccamento permanente.

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