Scavi Anas sulla via, ristorante “proibito”

Il titolare della trattoria “Savron” di Devincina: «Isolati da settimane, disastro economico»
Lasorte Trieste 06/04/13 - Prosecco, Strada per Devincina Chiusa
Lasorte Trieste 06/04/13 - Prosecco, Strada per Devincina Chiusa

SGONICO. Uno scavo della larghezza di 80 centimetri, un tratto di strada di nemmeno 50 metri interdetto al transito. Eppure: disagi a non finire. È la situazione paradossale che sta vivendo la trattoria “Savron”, nella piccola frazione di Devincina (Sgonico). Tutto è iniziato nella penultima settimana di marzo. L’Acegas Aps doveva eseguire un allacciamento alla rete di distribuzione di una nuova cabina ubicata a Campo Sacro; l’opera, affidata alla Pertot Srl, consiste nella posa di tubazioni e nel conseguente ripristino e asfaltatura del manto stradale, a pochi passi dalla trattoria. «Lavoro ordinario: tre mesi fa la medesima azienda ne aveva effettuato uno analogo, ma allora avevano aperto una “corsia” che garantiva l’accesso al locale», racconta il titolare di “Savron”, Michele Labbate. E stavolta? Nessun varco: il segmento di carreggiata è tuttora inaccessibile, delimitato da due recinzioni temporanee. «Eppure lo scavo è davvero minimo: credo che abbiano chiuso la porzione di strada per poterla adibire a ricovero dei mezzi», lamenta il ristoratore (lo spazio potenzialmente percorribile è visibile nella foto). Gli addetti hanno proceduto senza preavviso. «Appena me ne sono accorto – prosegue Labbate – ho contattato il responsabile dei lavori e sono stato informato del fatto che l’asfaltatura sarebbe avvenuta il lunedì seguente». Ma è arrivato il gelicidio, mentre la clientela già iniziava a scarseggiare. Di fatto, da un lato, “Savron” è isolata, irraggiungibile. E i lavori non sono ripresi nemmeno quando il tempo l’avrebbe concesso: Labbate ha inviato dei fax, telefonato, ma non c’è stato nulla da fare, assicura. «Sono stati gentili a realizzare delle tabelle con l’indicazione della via alternativa, e a posizionarle in corrispondenza di due incroci, ma sono a malapena leggibili». La trattoria, in effetti, è facilmente raggiungibile per chi arriva dalla statale 202: basta entrare nell’abitato di Devincina e seguire le indicazioni per poche centinaia di metri. «Il problema è che quasi tutti i miei clienti giungono dalla parte opposta, quella “sbarrata”, provenendo da Strada del Friuli». Con l’approssimarsi delle festività pasquali, confessa Labbate, il disagio si è trasformato in danno economico: «La domenica delle Palme, che per noi è sempre stata una giornata di lavoro intenso, abbiamo servito cinque coperti su 120; il lunedì di Pasquetta sono saltate trenta prenotazioni». Le famiglie, dopo aver riservato il tavolo, non hanno trovato la trattoria e si sono dirette altrove. Qualcuno ha telefonato, senza celare la propria irritazione. Una comitiva di tedeschi alloggiati in città ha rinunciato appena è venuta a conoscenza del “problema”.

Davide Ciullo

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