“Scegli la star per Capodanno” Ma il progetto naufraga subito
Lady Gaga, J-Ax, Jovanotti e, perché no, Ed Sheeran. Il Capodanno di Trieste puntava in alto e la star l’avrebbero dovuta scegliere i cittadini. In cambio però i loro dati sarebbero stati ceduti a delle aziende private.
“Scegli la star per piazza Unità” era il titolo dell’ambizioso progetto che l’assessore Francesca De Santis, fino a poche settimane fa delegata al Turismo, aveva proposto alla Regione per ottenere dei fondi legati ai bandi per le iniziative per portare visitatori sul territorio. L’obiettivo era di ottenere 100 mila euro , da sommare ad altri 100 mila che sarebbero arrivati dalla tassa sul turismo per un budget complessivo di 200 mila euro, il doppio rispetto al passato. Alla fine il Comune è stato “premiato” dalla Regione però con soli 20 mila euro, una cifra che la stessa De Santis aveva definito sui social un tesoretto importante «visto che di solito si ottenevano circa ottomila euro». Il progetto non vedrà però mai la luce e il «tesoretto» verrà spostato di destinazione, se ci sarà questa possibilità, o sarà riconsegnato visto che “Scegli la star” sarà quasi certamente cestinato dalla giunta e dal nuovo assessore al Turismo Giorgio Rossi. La volontà della De Santis, oggi con delega a Giovani e Grandi eventi, era di creare un tabellone stile torneo con nomi piuttosto altisonanti: «Sono un’entusiasta, quindi perché non poter sognare un cantante internazionale a capodanno in città?». Per votare la star era richiesta una registrazione con i propri dati sensibili in un’apposita sezione sul sito istituzionale del Comune, che avrebbe consentito di ritirare un gadget la notte di San Silvestro. I dati forniti, raccolti in maniera assolutamente consentita, sarebbero poi stati regalata «agli stakeholder privati del settore turistico – si legge nel bando – che collaboreranno con il Comune all’organizzazione del Capodanno». Questo consente alle ditte private «di ricevere un duplice vantaggio: da un lato, la promozione dei propri prodotti/servizi attraverso la piattaforma, dall’altro la possibilità di trattare i dati degli utenti registrati a fini commerciali».
Qualcuno ha però fatto notare al sindaco che non è opportuno che un comune raccolga dati sensibili, merce molto preziosa, per aziende private che poi ne possono disporre liberamente. I nomi proposti inoltre davano l’idea di poter essere uno specchietto per le allodole. «Avevo contattato il manager di un cantante – conferma De Santis – ma poi con il cambio di deleghe tutto si è interrotto». Nessuna speranza di vedere sul palco, oltre a quelli già citati, uno tra Adele, Drake, Rihanna, Coez, Thegiornalisti e Fedez. Capodanno inoltre non ha bisogno del “nome di peso” in quanto – come fanno notare alcuni addetti ai lavori – la città è già in overbooking e la piazza, con capienza limitata a 10 mila persone, è sempre stata riempita.—
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