Lite per una ragazza sul bus: accoltellato davanti al padre a Muggia
Un ventiquattrenne è stato colpito alla stazione delle autocorriere di Muggia. I fendenti portati al torace, a una mano e a un braccio da un diciannovenne. La vittima è stata medicata a Cattinara. La prognosi è di una ventina di giorni

Una lite per gelosia sfociata in un accoltellamento che avrebbe potuto comportare conseguenze drammatiche. È successo nella tarda serata di sabato, a Muggia, davanti alla stazione delle corriere di piazzale Curiel: un ventiquattrenne (G.M. le sue iniziali) è stato colpito da un diciannovenne (G.D.F.) con tre fendenti, uno al torace, uno alla mano e uno al braccio. Entrambi sono triestini residenti a Muggia. Alla scena ha assistito il padre del ventiquattrenne: è stato lui a soccorrere il figlio e a portarlo con urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara.
La vittima, fortunatamente, non è in gravi condizioni; è stata medicata e alla fine se la caverà con una ventina di giorni di prognosi. Ma poteva andare decisamente peggio.

Tutto comincia su un autobus proveniente da Trieste. I due si conoscono e, per puro caso, si trovano a bordo dello stesso mezzo. Inizia qualche screzio, ma da quanto risulta solamente a parole e occhiatacce. Non appena il bus raggiunge la stazione delle corriere di piazzale Curiel, i due scendono. Iniziano a insultarsi. Il motivo? La gelosia. Si contendono una ragazza.
Partono gli spintoni, poi i pugni. I calci. In piazza c’è anche il padre del ventiquattrenne, che è andato a prendere il figlio. Vede la scena e cerca di dividere i due e di calmarli. Ma niente. È già l’una di notte, è tardi, ma qualcuno dei residenti sente gridare dalle finestre di casa e si affaccia.

La lite non si ferma. Anzi, degenera in mezzo alla strada. Uno sferra contro all’altro una bottiglia di vetro, senza però riuscire a colpirlo come vorrebbe. Altri pugni. Urla. All’improvviso il diciannovenne estrae dalla tasca un coltello e si scaglia addosso al ventiquattrenne agitando minacciosamente la lama. Lo ferisce tre volte, seppur in modo tutto sommato superficiale. La vittima si accascia, perde sangue. L’aggressore sta lì fermo qualche attimo. Poi si allontana rapidamente.
Il padre si rende subito conto delle potenziale gravità dell’accaduto e si precipita a Cattinara.
Al Pronto soccorso, dopo un po’, arrivano i Carabinieri del Nucleo radiomobile. Sul caso ora indagano i militari della Tenenza di Muggia. Il diciannovenne è stato identificato e le telecamere hanno ripreso il fatto. Che consegna un dato, preoccupante: l’abitudine, per i ragazzi – anche minorenni – di girare armati di coltello. E il rischio che, come altre liti e risse analoghe, l’aggressione inneschi un effetto a catena. Vendette e rese dei conti tra bande di ragazzi dalla lama facile.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








