Schianto vicino a via Ariosto grave ma stabile la 70enne

È ancora ricoverata al reparto di rianimazione di Cattinara Muzzatti (Polizia locale): «Non risulterebbe in pericolo di vita» 

«L’anziana è ancora ricoverata in rianimazione all’ospedale di Cattinara a Trieste. Le sue condizioni sono stabili nella loro gravità. È in prognosi riservata ma non risulterebbe in pericolo di vita».

A fornire l’aggiornamento è Marco Muzzatti, comandante della Polizia locale di Gorizia. Sono stati, infatti, i vigili urbani, coordinati dal vicecomandante Paolo Paesini, ad effettuare i rilievi, martedì mattina, dell’incidente che aveva visto coinvolte una Mercedes Clk e una vecchia Fiat Uno, sulla quale viaggiavano tre anziane, una delle quali ha rimediato ferite giudicate gravi.

Dopo essere stata stabilizzata al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio, era stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Cattinara, a Trieste, più attrezzato per gestire casi seri e complicati.

Un breve ripasso dell’accaduto. Lo schianto si era verificato martedì, poco prima delle 10, quando si erano scontrate una Mercedes Clk 220 condotta da C.M., goriziano, 62 anni e una Fiat Uno 60 primo modello condotta da P.L., 62 anni. Dietro viaggiavano P.L. e C.M., entrambe sulla settantina. La peggio l’aveva avuta P.L., ricoverata a Trieste nel reparto di Rianimazione. Prima era stata trasportata, a sirene spiegate, al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio dove è stata stabilizzata. Quindi, un’ambulanza (l’elisoccorso non era disponibile) l’aveva portata a Cattinara, a Trieste.

L’incidente si era verificato in pieno centro, in corso Italia. La Mercedes procedeva in direzione della stazione ferroviaria mentre la Uno stava uscendo da via Ariosto. Stando alle prime, sommarie ricostruzioni pare che la donna al volante della Fiat non abbia rallentato. Pare anche che volesse immettersi in via Bosizio contromano, una strada a senso unico. L’impatto era stato violentissimo. La Uno era stata colpita all’altezza della portiera posteriore destra, in posizione opposta rispetto a chi era alla guida ed è stata sbalzata sul controviale. Fortuna aveva voluto che, in quei momenti, non passasse nessun pedone e nessun ciclista.

La Mercedes coupè era andata distrutta nella parte anteriore. L’airbag aveva fatto sì che non ci fossero conseguenze per il conducente che era rimasto lì, aveva collaborato con i vigili urbani accorsi per i rilievi. Negativo all’alcoltest. La Uno, complice anche la vetustà del veicolo e l’assenza di apparati di sicurezza (non era, ovviamente, dotata di airbag), aveva rimediato danni ingenti. Un faro anteriore e un fanale posteriore erano saltati via e dalla vettura erano uscite coperte, peluche e effetti personali custoditi all’interno dell’auto. —



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