Scienza e politica, Twas a Budapest

Definire il ruolo delle accademie scientifiche quali promotori della scienza nell’agenda dei politici. Spianare gli ostacoli che precludono alle donne posizioni di rilievo nella stessa scienza e anche in politica. Favorire ancora crescita scientifica ed economica nei Paesi dall’economia in transizione, nonostante le loro scarse risorse e la fuga di cervelli. Sono alcuni dei temi su cui si sono confrontati gli oltre 50 diplomatici e scienziati che, lunedì a Budapest, hanno partecipato al convegno “Scienza e diplomazia in Europa centrale e Mediterraneo del Sud”. L’evento è stato organizzato dall’Accademia ungherese delle scienze e dalla Twas, l’Accademia delle scienze per i Paesi in via di sviluppo con sede a Trieste, in collaborazione con l’Ambasciata italiana e l’Istituto italiano di cultura di Budapest. L'iniziativa fa parte delle attività avviate dal Ministero degli Esteri italiano per il “2013 - Anno internazionale italo-ungherese per la scienza e la cultura”. Oltre a Italia e Ungheria, hanno partecipato Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia, Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia.
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