Scienza e politica, Twas a Budapest

L’ente con sede in città co-organizzatore del convegno con 14 nazioni

Definire il ruolo delle accademie scientifiche quali promotori della scienza nell’agenda dei politici. Spianare gli ostacoli che precludono alle donne posizioni di rilievo nella stessa scienza e anche in politica. Favorire ancora crescita scientifica ed economica nei Paesi dall’economia in transizione, nonostante le loro scarse risorse e la fuga di cervelli. Sono alcuni dei temi su cui si sono confrontati gli oltre 50 diplomatici e scienziati che, lunedì a Budapest, hanno partecipato al convegno “Scienza e diplomazia in Europa centrale e Mediterraneo del Sud”. L’evento è stato organizzato dall’Accademia ungherese delle scienze e dalla Twas, l’Accademia delle scienze per i Paesi in via di sviluppo con sede a Trieste, in collaborazione con l’Ambasciata italiana e l’Istituto italiano di cultura di Budapest. L'iniziativa fa parte delle attività avviate dal Ministero degli Esteri italiano per il “2013 - Anno internazionale italo-ungherese per la scienza e la cultura”. Oltre a Italia e Ungheria, hanno partecipato Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia, Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia.

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