Scoglio Olivi salva dalla chiusura la Tibo di Mattuglie
FIUME. La Tibo Mattuglie è ad un passo dall’uscire dalla crisi che la sta attanagliando da diversi anni. Questa azienda produttrice di attrezzature navali, un tempo facente parte del consorzio navalmeccanico fiumano Tre Maggio, potrebbe nei prossimi mesi entrare nell’orbita del gruppo polesano Scoglio Olivi, che ha pubblicamente manifestato l’intenzione di acquistare lo stabilimento di Mattuglie (località sulla Fiume–Trieste), che annovera 80 occupati.
Dopo avere assorbito lo storico cantiere navale Tre Maggio e il suo satellite, l’azienda Motori e Gru, la Scoglio Olivi intende dunque potenziare il polo cantieristico istroquarnerino, inglobando anche la Tibo (ora proprietà dello Stato croato) dove non vedono l’ora di essere rilevati dal colosso istriano. Proprio per preparare al meglio il terreno per l’operazione, Scoglio Olivi (Uljanik in croato) ha concesso un prestito alla Tibo, affinchè vengano saldate le spettanze ai lavoratori. Sono 6 stipendi e altri emolumenti vari.
Venerdì scorso è stato corrisposto il salario di maggio, mentre entro la fine di novembre dovrebbero arrivare i soldi per le restanti cinque mensilità.
(a.m.)
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