Scomparse nel nulla 62 persone dal 1974

Dal 1974 ad oggi sono 673 le persone scomparse nella provincia di Trieste: di queste, 611 sono state ritrovate, mentre 62 risultano tuttora irreperibili. Sono invece 537 le persone che risultano ancora scomparse in tutta la regione, in gran parte stranieri minorenni, per un totale di 2682 ritrovamenti. Sono solo alcuni dei dati resi noti nel corso della presentazione ufficiale del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, avvenuta nella sede della Prefettura di Trieste. Si tratta di un Piano elaborato alla luce delle nuove disposizioni contenute nella legge 203 del 14 novembre 2012, che di fatto ha legittimato e rafforzato la figura del Commissario straordinario del Governo per la ricerca delle persone scomparse, nella fattispecie, il Prefetto Paola Basilone, intervenuta in sede di illustrazione dell’elaborato, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine.
«Il punto centrale è il coinvolgimento di tutte le istituzioni nell’affrontare una fenomenologia fino ad ora poco conosciuta e non valutata in tutte le sue problematiche - ha precisato Paola Basilone -. L’obiettivo è quello di creare un maggior coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nella ricerca delle persone scomparse, al cui vertice ci sarà la figura del Prefetto delle città. Nel caso di Trieste e dell’intero territorio regionale direi che non ci sono dati allarmanti in questo senso». La ricerca delle persone scomparse parte dalla denuncia ufficiale dei familiari: si può trattare di allontanamenti volontari, ma anche di anziani affetti da patologie, mentre nei casi di vittime di reato la competenza passa all’autorità giudiziaria. «Questa pianificazione consente di mettere ordine nella metodologia operativa e di razionalizzare gli interventi, lavorando in sinergia e ottimizzando le risorse - ha sottolineato Francesca Adelaide Garufi, Prefetto di Trieste -. In questo modo si eviteranno situazioni di ingestibilità, dovute ad intralci o sovrapposizioni nelle ricerche che potrebbero mettere a rischio l’esito positivo delle operazioni».
Nella redazione del Piano, illustrato da Beatrice Musolino della Prefettura di Trieste, particolare attenzione è stata riservata ai rapporti con i familiari delle persone scomparse, al fine di creare un canale di supporto psicologico, mentre il questore Giuseppe Padulano ha annunciato una nuova iniziativa della Questura di Trieste improntata a creare un interfaccia operativo tra gli uffici di Polizia ed i cittadini, attraverso la piattaforma web e più precisamente il social network Facebook, con l’obiettivo di acquisire un sempre maggior numero di informazioni in tempo reale.
Pierpaolo Pitich
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