Scontro in Ferriera sulla logistica

Attesa per il piano aziendale. Decarli ricorda gli investimenti ambientali di Arvedi

Maggiore chiarezza, ma anche pericolo di apertura di un nuovo fronte sindacale dalle conseguenze imprevedibili. È quanto potrebbe accadere questa settimana all’interno della Ferriera di Servola. I sindacati infatti attendono forse già oggi un documento scritto in cui l’azienda dovrebbe mettere nero su bianco le decisioni riguardo l’esternalizzazione del settore logistico. In base alle comunicazioni fatte alle rsu la settimana scorsa il traffico ferroviario dovrebbe essere gestito da Sider Logistic e in questa società lombarda dovrebbero essere distaccati sedici dipendenti di Siderurgica Triestina. Un’altra società esterna con sede in Lombardia dovrebbe invece gestire il traffico stradale. Il 15 novembre dovrebbe scattare la “rivoluzione” ferroviaria a il primo dicembre quella stradale. In una nota congiunta però tutte le sigle sindacali (Failms, Uilm, Fiom-Cgil e Fim-Cisl) hanno giudicato grave questa decisione respingendo al mittente la prospettiva sottolineando come risultati si possono ottenere solo con investimenti e non con smembramenti di attività esistenti.

In una nota il consigliere comunale di Trieste cambia, Roberto Decarli rileva che «Arvedi è subentrato in Ferriera ad una gestione fallimentare del Gruppo Lucchini, ha presentato un piano industriale / finanziario finalizzato al miglioramento ambientale e questo non accadeva negli anni della gestione precedente, dato quindi assolutamente positivo. Inoltre una cospicua parte di questi finanziamenti sono stati destinati a nuovi impianti di produzione come il costruendo laminatoio. La partecipazione finanziaria pubblica ha fatto la sua parte e ciò va valorizzato come dato di garanzia e di controllo sull'operato del Gruppo Arvedi sia dal punto di vista della realizzazione degli impianti ambientali per l'abbattimento polveri sia sul piano occupazionale e produttivo. Le ultime notizie - conclude Decarli - danno per quasi concluse le trattative per l'acquisto da parte di Arvedi della Centrale di coogenerazione Elettra, altro importante tassello per definire la strategia di continuità industriale ed economica dello stabilimento di Servola».

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