Scontro sulle nomine dell’Apt: «Presidente soprammobile»

I Comuni del centrosinistra, con la defezione di Turriaco, all’attacco di Belletti: «È un avvocato, incompatibile per legge alle deleghe ma ci costa 18 mila euro»



Sono in minoranza in Apt. Ma i Comuni soci di centrosinistra (non tutti) dell’Azienda provinciale trasporti non hanno gradito come si sono messe le cose riguardo alla recente nomine del cda. Parlano di “incompatibilità” della presidente, l’avvocato Caterina Belletti, che definiscono «presidente soprammobile».

«Dopo la nomina del nuovo cda di Apt (passato da 3 a 5 componenti per poter “accontentare” tutte le diverse espressioni della destra in assemblea), avvenuta grazie alla presentazione di una lista unica da parte dei soci, si sono lette nei giorni scorsi alcune prese di posizione dei sindaci di Monfalcone e Cormòns – scrive in una nota il sindaco di Romans Davide Furlan, a nome di tutti i colleghi di centrosinistra –. Da un’attenta lettura dei due interventi è facile capire il clima che si è respirato nell’assemblea del 24 giugno scorso, con il Comune di Monfalcone a imporre scelte per poter esercitare un’influenza dominante all’interno della società, alle quali gli altri Comuni di centrodestra non hanno saputo rispondere adeguatamente». La posizione è sottoscritta da Romans, Grado, San Canzian, Staranzano, Sagrado, Gradisca, Mariano, Savogna, Farra, Villesse e Doberdò ma ad esempio non c’è Turriaco come per altro avvenuto per la questione del lodo Irisacqua. Secondo i firmatari «lo spettacolo è stato imbarazzante quando Monfalcone e Pordenone (Atap) hanno letteralmente imposto come presidente il nome dell’avvocato Belletti, nonostante l’incompatibilità con qualsiasi delega operativa prevista dalla nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense) che all’articolo 18 recita testualmente: “La professione di avvocato è incompatibile (omissis) con la qualità di amministratore unico o consigliere delegato di società di capitali, anche in forma cooperativa, nonché con la qualità di presidente di consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione”. In pratica avremo un presidente-soprammobile per la modica cifra di 18.000 euro all’anno».

«È chiaro che a questo punto ci si possono attendere forzature rispetto all’indicazione chiara data dai soci, e cioè di attribuire tutte le deleghe al vicepresidente Sergio Signore e la delega al personale alla presidente uscente Sara Cumar. Quello che poi stupisce dell’intervento del sindaco Anna Cisint è il richiamo alla necessità di investimenti in mezzi nuovi e a favore delle fasce più deboli della popolazione (di Monfalcone), quando proprio il suo Comune ha preteso in assemblea che cospicue riserve di capitale di Apt (5 milioni) venissero ripartite lo scorso anno tra i soci e quest’anno venisse ripartito l’intero utile di esercizio maturato (2,5 milioni), risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per gli interventi richiamati dal sindaco». Concludono lodando il collega di Cormons, Roberto Felcaro che «bene ha fatto a rimarcare che Apt è patrimonio di tutto il territorio Isontino e che anche i piccoli comuni dovranno avere voce in capitolo rispetto alle scelte strategiche». –





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