La scuola Caprin riapre subito con la palestra, gli studenti in classe da gennaio
Dopo le festività natalizie, a gennaio, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Caprin” dell’Istituto comprensivo Valmaura, torneranno nella storica sede. In salita di Zugnano sono terminati gli interventi di riqualificazione

Dopo le festività natalizie, a gennaio, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Caprin” dell’Istituto comprensivo Valmaura, torneranno nella storica sede. In salita di Zugnano sono terminati gli interventi di riqualificazione, fra i più importanti realizzati negli ultimi anni in città.
Ma già nelle prossime settimane partiranno i traslochi della parte amministrativa, mentre tra ottobre e fine dicembre saranno trasferiti tutti i materiali, gli arredi e le attrezzature. L’organizzazione permetterà così un passaggio graduale, senza interruzioni, dalla scuola Rossetti di via Zandonai, dove gli studenti sono stati ospitati, alla Caprin, predisposta per riprendere l’attività nel nuovo anno.

Non è l’unica novità. Entro fine mese, dopo anni di inutilizzo, sarà nuovamente disponibile anche la palestra: alla mattina per le attività scolastiche e il pomeriggio per tutte le società sportive triestine.
Dopo 34 mesi di cantiere si chiude così un intervento complessivo da 10.397.700,00 euro, finanziato con 6.200.000,00 euro di risorse Pnrr, 200.000 euro comunali e 4.197.700,00 regionali. Il primo lotto si è concluso a marzo, mentre i successivi lavori sono terminati il 29 settembre.

La direzione dei lavori è stata affidata allo Studio Paris di Avezzano e l’esecuzione all’Impresa Monticolo e Foti. I lavori sono stati illustrati lunedì 5 ottobre in loco, alla presenza del sindaco, Roberto Dipiazza, dell’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e Sport, Elisa Lodi, del collega alle Politiche della Famiglia ed Educazione, Maurizio De Blasio, della consigliera e presidente della V Commissione, Manuela Declich e dell’amministratore delegato della Monticolo & Foti, Luca Foti.
«È la fine di un cammino e per questo ringraziamo tutti i lavori pubblici, i professionisti e l’impresa Monticolo & Foti - ha detto l’assessore Lodi - La Caprin è stato un cantiere molto importante, con una corsa contro il tempo per garantire le tempistiche Pnrr, piuttosto complicate. Direi che è una delle più belle scuole che abbiamo a Trieste. Oltre alla riqualificazione degli ambienti, dei colori, dei sanitari e della palestra c’è un grande impatto sulla sicurezza: aggiornamento antincendio, riqualificazione sismica e nuova impiantistica. Abbiamo non solo una scuola bella ma una scuola sicura, che è quello che serve ai nostri ragazzi.

A gennaio faremo una festa di inaugurazione». Soddisfatto anche il sindaco Dipiazza: «È veramente una cosa bellissima, bravi tutti». La consigliera Declich ha ricordato il percorso. «Tanti i sopralluoghi fatti dopo le richieste dei residenti, in un rione molto popolato. Un grazie a tutti quelli che ci hanno creduto. Non mi aspettavo un risultato simile: una scuola così bella, accessibile e sicura per i nostri ragazzi e una palestra così importante per tutta la cittadinanza. Sarà un bel regalo di Natale». «La scuola è trasformata – ha aggiunto l’assessore De Blasio - l’obiettivo era garantire sicurezza e serenità ai ragazzi, alle famiglie e agli operatori. Crescita individuale significa crescita collettiva».
«Siamo molto orgogliosi del lavoro, frutto di uno sforzo del Comune che non si è limitato alle opere del Pnrr, principalmente di adeguamento alle normative, ma ha voluto questo rinnovamento. Il percorso non è stato breve per le vicissitudini iniziali, poi si è accelerato in maniera importante», la soddisfazione espressa da Foti.
Avviato il 30 novembre 2023, il cantiere ha avuto una fase iniziale complicata, rallentata fino ad agosto 2025 per difformità tra i progetti conservati in archivio e lo stato reale dell’edificio. La svolta è arrivata a settembre 2025 grazie all’intervento del Rup, l’ingegner Elena Clio Pavani, che ha aggiornato la documentazione tecnica permettendo la piena ripartenza delle attività. Da quel momento i lavori hanno proceduto più velocemente.
L’intervento ha previsto la posa di 1.600 metri quadri di serramenti in vetro, l’utilizzo di circa 2.000 metri cubi di cemento e 180 mila chili di ferro per l’adeguamento sismico. Anche la parte impiantistica è stata molto importante: sono stati installati quasi 50 chilometri di cavi elettrici per l’illuminazione ordinaria e di emergenza, per i sistemi informatici e per gli impianti di rilevazione e allarme incendio.
La palestra è stata dotata di un sistema radiante a pavimento con 4.700 metri di tubazioni e l’intero edificio è stato equipaggiato con 256 radiatori, per un totale di 3.439 elementi. Gli ambienti rinnovati colpiscono subito per i colori e la luminosità: giallo e bianco si alternano nelle aule e nei corridoi, mentre l’azzurro è il colore dominante dell’aula magna che si affaccia sul giardino. Due ascensori eliminano le barriere architettoniche e le nuove scale rendono l’edificio più sicuro, facilitando anche un’eventuale evacuazione. Trieste ritrova così una scuola moderna e funzionale: un edificio pronto a riprendere la sua funzione educativa.
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