Scuola materna chiusa a Castion delle Mura e asilo nido senza pasti

/CERVIGNANO

L’ex caserma Monte Pasubio a Cervignano torna a far parlare di sé. Dopo le polemiche dei mesi passati riguardanti la sua destinazione d’uso, ma soprattutto il degrado di alcune parti. Proprio il degrado e le questioni di sicurezza correlate tornano a rendere protagonista l’ex struttura militare di via Terza Armata/via Chiozza. Uno dei muri di recinzione perimetrale della caserma che s’affaccia su via Terza Armata è danneggiato e sgretolato in più parti, con calcinacci talvolta molto vistosi che cadono sul marciapiede e sull’adiacente pista ciclabile: due arterie fondamentali per i cittadini di Cervignano che permettono di collegare piazza Indipendenza e via Garibaldi con la zona della Turisella, della farmacia comunale e quella di un importante supermercato. La segnalazione di una potenziale pericolosità era giunta da una cervignanese che domenica ha informato la protezione civile e l’amministrazione comunale, memore di un muro situato in via Garibaldi che a causa della bomba d’acqua del 30 agosto scorso era crollato. Sono scattate le misure cautelative con il posizionamento del nastro bianco e rosso a delimitare la parte di ciclabile e di marciapiede non fruibile. I tecnici comunali si sono messi al lavoro per studiare la situazione e valutare i passi successivi intraprendere. La zona non è mai stata interessata da atti vandalici di rilevanza, ma sono due i fattori che hanno portato il muro nelle condizioni di decadenza attuale: gli agenti atmosferici e una pianta di fico, che sfruttando le crepe già parzialmente esistenti all’interno del muro, è cresciuta creando dei rigonfiamenti. Uno di questi molto vistoso si trova sopra lo schienale di una panchina, rendendone sconsigliabile l’utilizzo. Il Comune dovrà mettere in sicurezza l’area. Il muro, come buona parte delle strutture interne dell’ex caserma sono sottoposti a vincolo storico da parte della Soprintendenza. Vincolo che ne vieta l’abbattimento. Le strade possibili sono due: il restauro, o la ricostruzione integrale rispettando l’estetica di prima. «Una situazione non facile – dice il sindaco Gianluigi Savino – il vincolo storico è legittimo, ma occorre guardare anche al futuro, quando l’area ospiterà il nuovo polo scolastico. Bisognerà valutare se quel tipo di perimetrazione sia adatta a una destinazione d’uso di quel tipo».—

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