Scuole comunali messe in sicurezza La “Frinta” può rientrare in via Codelli

Sopralluogo dell’assessore Del Sordi e dei tecnici nei cantieri. Apertura dell’anno tutta “in presenza” Lavori quasi conclusi. Individuata Villa Ritter per le eventuali emergenze legate alla carenza di spazi
Bumbaca Gorizia 07_09_2020 Sopralluogo Comune scuola materna Clemente © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07_09_2020 Sopralluogo Comune scuola materna Clemente © Foto Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

«Restano da effettuare le pulizie, sgomberi di materiale edile, piccole rifiniture. E devono essere installate le porte alla “Trinko”. Rimangono in sospeso i bagni di via Romagna e di via San Michele: si tratta, però, di interventi extra–Covid, ma risolveremo per tempo anche questa impellenza. Il 16 le scuole di competenza comunale partiranno regolari e in presenza».

È stato proficuo il sopralluogo che l’assessore comunale alle Manutenzioni Francesco del Sordi, i tecnici comunali e la ditta aggiudicataria (la “Devescovi srl” di Monfalcone) hanno effettuato, ieri mattina, negli edifici scolastici che si accingono a riaprire le loro porte. Non ci sono stati intoppi particolari e, nonostante i tempi ristretti, sono stati adeguati tutti gli spazi alle stringenti normative anti-contagio. «Siamo riusciti anche a recuperare il piano superiore di via Zara. Diciamo che tutto è stato fatto secondo la scaletta che ci eravamo dati», puntualizza Del Sordi. Che è portatore anche di una notizia molto attesa.

La Frinta

rientra a casa

Ricordate la “Frinta” di via Codelli, la scuola elementare che era stata costretta all’esilio alla “Pecorini” di Straccis, per i lavori di sostituzione della pavimentazione nella cui colla erano stati trovati residui di amianto? La vicenda, particolarmente delicata, suscitò discussioni e causò più di qualche disagio. «L’intervento - spiega l’assessore - si è concluso già il 25 giugno scorso. Quindi, gli alunni rientreranno regolarmente nella loro “casa”. Tutti gli interventi di rimozione e bonifica del materiale sono stati completati, e non ci sono più problemi». Quindi, nessun prolungamento dell’esilio, per la soddisfazione degli alunni e delle loro famiglie.

Continua Del Sordi: «Abbiamo intrapreso questo percorso ancor prima delle istruzioni arrivate dal Governo, coinvolgendo i dirigenti scolastici e facendo tesoro delle loro indicazioni e suggerimenti. Questo ci ha permesso di mettere in piedi un piano d’azione che si sta concludendo nei tempi previsti. Si tratta di lavori che sono stati finanziati con fondi dello Stato, 130 mila euro, in quanto il Comune di Gorizia ha partecipato allo specifico bando emanato dal Ministero dell’Istruzione, riuscendo a ottenere queste risorse».

La mappa

degli interventi

Ecco la mappa degli interventi sulle scuole cittadine comunali. I lavori di adattamento e adeguamento degli ambienti scolastici hanno riguardato i seguenti plessi: scuola nido infanzia “Clemente” (Corte Sant’Ilario) con demolizioni delle pareti, modifica aule scolastiche, sostituzione infissi e opere di finitura; scuola d’infanzia “Bosco incantato” via Romagna 13 con rifacimento completo di servizi igienici di bambini e insegnanti con adeguato distanziamento e compartimentazione; scuola secondaria “G. Ascoli” via Mascagni 9 con demolizioni di pareti, modifica aule scolastiche e sostituzione infissi, opere di finitura. È previsto anche l’acquisto di nuovi arredi scolastici. Così come nuovi arredamenti sono previsti per le scuole primarie “Ungaretti” via Cipriani 69; “Rismondo” di via Svevo 5; scuola dell’infanzia via Garzarolli 175; scuola secondaria “Locchi” largo Culiat 2; le primarie “Frinta” via Codelli 16 e “Pecorini” via Gramsci 2 e la secondaria “Perco” via Romana 32. Nell’elenco ci sono, poi, la scuola dell’infanzia di via Brigata Avellino 2, la primaria “Ferretti” di via Zara 16 e le scuole dell’infanzia “Boemo” (via Perco) e nido dell’Infanzia di via del Carso, 21/G. Nella scuola secondaria “Trinko” di via dei Grabizio 38 demolite pareti con la modifica delle aule e la sostituzione delle porte (intervento, quest’ultimo, ancora da effettuare). Alla scuola primaria “Zupancic” (via del Brolo 21) modificati gli impianti elettrici e di rete per consentire lo spostamento dell’aula informatica mentre, nella scuola primaria “Abram” di via Piuma, demolite pareti ed effettuate opere di tinteggiatura. Nella scuola dell’infanzia “Pika Nogavica” di via San Michele 147 rifacimento (da effettuare) dei servizi igienici igienici per bambini e insegnanti con adeguato distanziamento. Previsto l’abbattimento di alcune pareti. Lavori similari, infine, hanno interessato anche il nido d’infanzia “Clemente”, corte Sant’Ilario 1.

La carta

di riserva

Oltre a Villa Ritter, di cui scrivemmo nei giorni scorsi, era stato individuato in origine come potenziale e eventuale “scuola serbatoio” l’edificio di via Forte del Bosco che già fu scuola materna. Anche se c’è più di qualche (fondato) dubbio relativamente agli interventi da effettuare, giudicati troppo onerosi. Pertanto, in lizza resta solamente Villa Ritter. Il distanziamento sociale è la priorità per le lezioni “in presenza” e, se dovesse presentarsi la necessità, «come Comune siamo pronti a mettere a disposizione l’immobile di Straccis, oggi chiuso e inutilizzato», torna a sottolineare l’assessore Francesco Del Sordi. —

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