Scuole malridotte, a disposizione 38 milioni

Essere cittadini: «Ci auguriamo che i nostri Comuni non dimentichino di chiedere i fondi al Miur»

«Siamo curiosi di vedere se le amministrazioni locali si attiveranno prontamente come, apprendiamo dalla stampa, stanno già facendo molti Comuni come Firenze, Bologna e Brindisi, per usufruire dell’iniziativa del ministero dell’Istruzione (direttiva del 27 marzo) con cui mette a disposizione 38 milioni di euro per la costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare».

A chiederselo è l’associazione “Essere cittadini”. «Leggiamo dal sito del Miur che per accedere ai contributi gli enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta, all’indirizzo di Pec: dppr@postacert.istruzione.it entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta ufficiale, specificando l’importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale. Lo faranno?»

Stefano Cosolo, che dell’associazione è il presidente, rammenta «la questione dell’istruzione in Italia, deve cominciare, inevitabilmente, dalla sicurezza e dall’adeguatezza degli edifici che ospitano le scuole». «Abbiamo letto sul Piccolo - aggiunge - il proclama dell’assessore provinciale De Gironcoli sulla conclusione della mappatura della situazione degli edifici scolastici della Provincia di Gorizia: siamo soddisfatti per questo lavoro ma non basta. Già nello stesso articolo abbiamo trovato, purtroppo, poco se non nulla di propositivo e di nuovo, tranne che il solito rimarcare i costi , “un piano da 84 milioni di euro”. Uno stratagemma comunicativo che ormai ben conosciamo e che ci suona come “sarebbe giusto farlo ma, si sa i costi e la crisi non lo permettono”. Visto che ogni giorno i nostri figli frequentano queste scuole, ci sarebbe piaciuto leggere, per esempio, quali e quante scuole non hanno ancora il Cpi (Certificazione prevenzione incendi), che fine ha fatto il monitoraggio antisismico degli edifici scolastici effettuato dalla Regione (che sia forse secretato e nascosto in qualche ufficio della Regione?), se esiste l’intenzione di costruire almeno una scuola nuova laddove ci sono realtà, come l’edificio che ospita la scuola primaria “G. Ferretti” di via Zara a Gorizia, talmente vecchie per cui, forse, sarebbe meglio pensare a demolirle e a costruirne di nuove piuttosto che investire denaro pubblico per interventi parziali e non risolutori, e, ancora, che intenzioni hanno gli enti locali (Provincia e Comune) circa il reperimento dei fondi per l’edilizia scolastica (ricordiamo la “dimenticanza” dello scorso anno sui fondi – 10 milioni di euro - messi a disposizione dalla Legge regionale di assestamento del bilancio 2012)».

Conclude “Essere cittadini”: «Avremmo voluto leggere qualcosa sulle palestre visto che, attualmente, in molte scuole gli alunni stanno facendo ginnastica nelle aule o nei corridoi e, nonostante, ripetute richieste ai presidi e ai responsabili degli enti locali non è stata data ancora nessuna risposta certa (almeno per il prossimo anno visto che questo sto volgendo al termine)». (fra.fa.)

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