Sdag volta pagina: Ristits nuovo presidente

La nomina nell’assemblea di ieri pomeriggio. Ha avuto ruoli di primo piano alla Danieli e alla Freud
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 29.04.2013 Consiglio SDAG - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 29.04.2013 Consiglio SDAG - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Non un politico. Ma un professionista con un curriculum di assoluto rilievo.

Dal cilindro di Ettore Romoli è uscito il nome di Giampaolo Ristits: sarà lui a guidare la Sdag, la società che gestisce l’atuporto di Gorizia. Subentra a Giorgio Milocco che ha rassegnato le dimissioni non per polemica ma per la necessità di “rigenerarsi” (queste le sue parole) dopo anni passati in prima linea.

Ristits è un goriziano doc, nato il 24 settembre del 1948. Dopo una laurea in Economia e commercio all’Università cattolica di Milano, ha lavorato dal 1971 al 1975 alla milanese “Arthur Andersen & co.” dove ha svolto attività nell’area di certificazione dei bilanci. Dal ’75 al ’79 è stato direttore amministrativo di una media azienda del settore legno a Bicinicco mentre nei sei anni succesivi (dal 1979 al 1986) ha avuto il ruolo di responsabile della gestione delle consociate della “Danieli e C.” (circa 20 aziende italiane e estere): funzione svolta ricoprendo la carica di amministratore delegato o presidente o direttore generale delle stesse. Dal 1986 al 1990 Ristits è stato direttore generale e amministratore delegato della Saimp di Sarego (Vicenza), operante nel settore macchine utensili con circa 350 dipendenti. La sua carriera è continuata, nei quattro anni successivi, al Gruppo Cividale di Tavagnacco: ha svolto la funzione di direttore generale della capogruppo e amministratore delegato di quasi tutte le circa 20 aziende collegate operanti nel settore metallurgico e nel settore componentistica. Dal 1994 al ’95 ha proceduto, per conto terzi, all’acquisizione di due società: operanti una nel settore dei carrelli elevatori, l’altra nell’illuminazione artistica in vetro. Proseguendo, è stato direttore generale della Its srl di Osimo (società che produce articoli da regalo in argento); amministratore delegato e direttore generale della conceria Cogolo spa di San Giorgio di Nogaro; amministratore delegato del gruppo Filos Piave (quinto produttore italiano di occhiali); amministratore delegato del gruppo Freud Pozzo, società con circa 500 dipendenti; amministratore delegato del gruppo Visottica. Un ampio ventaglio di esperienze dunque. «Attualmente - si legge nel suo curriculum - mi occupo di consulenza sulle strategie di sviluppo di alcune aziende in crescita».

Il Comune, che è azionista unico della Sdag, punta moltissimo sull’esperienza di Ristits. Il sindaco definisce il neopresidente «una persona dal curriculum che parla da sè. È partito giovane da Gorizia e ha svolto una serie di incarichi prestigiosi. Non posso che ringraziarlo della disponibilità di mettersi a disposizione della città. Speriamo che, in continuità con quanto fatto dal suo predecessore, sappia rilanciare la struttura aeroportuale: struttura che, dopo il 2004, ha subito un gravissimo ridimensionamento». Romoli, nonostante le difficoltà, è fiducioso per il futuro dell’autoporto. «Sono certo che, con il completamento dell’autostrada, buona parte del traffico ripasserà per Gorizia. E La Sdag potrà tornare ad essere un grande centro logistico». Oltre un milione di euro per potenziare i collegamenti tra le aree aeroportuali di Gorizia e San Pietro-Vertoiba, e favorire lo sviluppo dei poli intermodali per il transito delle merci su gomma e rotaia. Questo, in sintesi, quanto propone il Tip, progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia, finanziato da fondi nazionali e dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Il progetto è stato avviato lo scorso anno, e prevede di arrivare al termine della fase progettuale entro la fine del 2014. Il tutto per una somma di un milione 326mila euro. Con il progetto Tip si andranno a creare delle infrastrutture fondamentali per il trasporto su gomma e su rotaia.

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