Sedie fuori dai bar, favorite le occupazioni permanenti

Diventa più comodo e più economico, per bar, locali e realtà che operano in centro città, occupare il suolo pubblico con le proprie strutture. Nel percorso di revisione delle varie modalità e...

Diventa più comodo e più economico, per bar, locali e realtà che operano in centro città, occupare il suolo pubblico con le proprie strutture.

Nel percorso di revisione delle varie modalità e normative che regolano la concessione dell'utilizzo del suolo pubblico l'amministrazione comunale ha rivisto in parte anche la differenziazione tra “occupazione temporanea” e “occupazione permanente”. Lo ha fatto con una delibera approvata dalla giunta municipale che potrà interessare in particolare gli esercenti che operano lungo i due Corsi, Corso Italia – destinato nel prossimo futuro a vivere una vera e propria rivoluzione estetica – e Corso Verdi.

Come è noto, esistono due tipologie di occupazione degli spazi pubblici (con tavolini, sedie o altre strutture): una di tipo temporaneo, che può andare da poche ore o pochi giorni, fino a diversi mesi, ed una di tipo permanente. Ecco: in questo secondo caso il Comune ha stabilito che il tempo minimo sia fissato in un anno, per poi passare a due, tre e così via. Ciò che interessa gli esercenti, però, è che l'occupazione stabile e permanente, per un intero anno, vede ora tariffe quasi dimezzate rispetto a quella temporanea.

Così, specie nelle zone pedonali, gli esercenti che vogliono proporre stabilmente un'appendice dei propri locali in strada, arredando così il centro, avranno vantaggio a farlo per l'intero anno. «La delibera va nella direzione di venire incontro alle richieste degli stessi commercianti ed esercenti – dice l'assessore comunale al Patrimonio e alla Mobilità urbana Francesco Del Sordi -, ovvero di contenere i costi. Ora l'occupazione del suolo pubblico potrà essere più lunga ed a prezzi concorrenziali». Il Comune, comunque, sta portando avanti una complessiva revisione della materia, soprattutto in attesa di definire quali saranno le specifiche modalità di occupazione degli spazi del futuro corso Italia. In questo senso nel nuovo regolamento, per ora, è stato specificato chiaramente che i locali possono collocare in strada, in corso Verdi, solamente strutture removibili, come sedie, tavolini, panche e ombrelloni, ma non gazebo e strutture fisse. Queste, per caratteristiche e limitazioni, verranno regolate attraverso la normativa in fase di definizione. (m.b.)

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