Sel: «Siamo il motore di una nuova sinistra»

TRIESTE. Sinistra ecologia e libertà vive la sua primavera, consapevole, grazie anche al risultato raggiunto nel Friuli Venezia Giulia, di essere forza dirimente per il futuro della sinistra in Italia. E questo perché «il coerente ruolo svolto dalla sue delegazione parlamentare nell’elezione del Capo dello Stato», e l’«aumento dei consensi in Friuli Venezia Giulia», fanno sì che «Sel sia uscita rafforzata» da crollo della sinistra italiana. Parole di Serena Pellegrino, segretario regionale di Sel. «L'abbraccio tra le due maggiori forze parlamentari, da sempre alternative, che ha portato alla rielezione del Presidente Napolitano - dice Serena Pellegrino in un comunicato -, porterà alla realizzazione di un governissimo a cui Sel si è sempre opposta e continuerà a opporsi, certa che, così come il precedente governo Monti, non porterà a nulla di positivo per il nostro Paese che ha invece bisogno di una svolta netta per risolvere i problemi sociali figli della crisi economica, che attendono con sempre maggior urgenza e drammaticità un'immediata soluzione».
«A livello regionale invece - continua Pellegrino - la candidata del centro sinistra Debora Serracchiani ha conseguito, in controtendenza con le difficoltà che il suo partito sta vivendo a livello nazionale, una significativa vittoria grazie ai voti determinanti proprio di Sel».
Alla luce di tutto ciò «siamo certi - conclude l’esponente del partito di Vendola - che questo risultato consentirà di governare la regione Friuli Veneiza Giulia venendo incontro alle reali necessità della nostra gente, e noi contribuiremo alla gestione di questa fase di cambiamento con tutto il nostro impegno».
La vittoria di Serracchiani è stato «un risultato straordinario», interviene Giulio Lauri, più di 400 preferenze a Trieste, che però tiene a sottolineare come la battaglia per la Regione Fvg sia stata combattuta senza contare troppo sulle forze nazionali: «Questo risultato - dice Lauri - lo abbiamo raggiunto da soli, contro tutto e contro tutti, e la vittoria è stata fortemente territoriale».
«Abbiamo raddoppiato a Trieste - spiega il candidato di Sel -, superato il 6 per cento a Gorizia, è andata meno bene a Pordenone e Udine ma comunque è stato un ottimo risultato».
Ma al di là dei numeri - secondo le proiezioni dovrebbero essere due o tre i consiglieri eletti - quel che conta è il dato politico, e cioè, spiega Lauri il fatto che il Friuli Venezia Giulia possa diventare laboratorio da tenere d’occhio: «Ora - spiega Giulio Lauri - possiamo vedere sbocciare i germogli della nuova sinistra già a partire dai prossimi giorni: al di là del sostegno determinante alla vittoria di Debora Serracchiani, siamo consapevoli di essere uno dei motori della nuova sinistra in Italia». (p.spi.)
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