Selex, le Rsu chiedono l’aiuto di Brandolin

Lo stabilimento Selex Es di Ronchi dei Legionari non è attualmente compreso nel piano di ristrutturazione dell'azienda del gruppo Finmeccanica. Ma ciò non evita il diffondersi di preoccupazioni e...
Altran Ronchi - METEOR
Altran Ronchi - METEOR

Lo stabilimento Selex Es di Ronchi dei Legionari non è attualmente compreso nel piano di ristrutturazione dell'azienda del gruppo Finmeccanica. Ma ciò non evita il diffondersi di preoccupazioni e timori fra i lavoratori.

Preoccupazioni che sono state espresse ieri mattina in occasione di un incontro tra la Rsu aziendale e il deputato del Pd, Giorgio Brandolin.

«Siamo una realtà industriale di eccellenza nella produzione dei simulatori di volo – hanno spiegato i sindacalisti – e, almeno per il momento, non siamo colpiti in modo pesante dai piani di ristrutturazione». I tredici dipendenti identificati come esuberi, infatti, sono già destinati ad andare in pensione.

«Quello che preoccupa – hanno continuato i rappresentanti sindacali – è il futuro dello stabilimento. Nonostante il carico di lavoro che non manca, è possibile che non ci siano richieste da parte dello Stato di prodotti che sono all'eccellenza nel mondo?».

Il riferimento dei sindacalisti è al fatto che il Ministero della Difesa, invece di sostenere aziende italiane che assicurano un elevato standard, si muove sui mercati esteri per acquistare mezzi e altri materiali militari.

Proprio in tale senso è stato richiesto l'impegno dell'onorevole Brandolin. «Farò tutto il necessario perché tale situazione sia portata all’attenzione di chi di dovere – ha assicurato – e credo sia un obbligo dello Stato sostenere, nelle modalità ad esso consone, realtà come questa, che sono fondamentali sia per l'occupazione che per l’economia locale». (lu.pe.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo