Sentiero Rilke, il “divieto” non ferma i visitatori

DUINO AURISINA. Primo week-end col “divieto d'accesso” per il sentiero Rilke, dopo il braccio di ferro che si profila tra istituzioni e casato del Castello di Duino, venuti allo scontro alla scadenza della convenzione stipulata trent'anni con la Provincia, per la gestione straordinaria del sito. A dispetto della situazione di impasse, che nei prossimi giorni darà il la a una battaglia sul piano legale, non sono mancati, ieri, i visitatori, che ignari oppure coscienti del posizionamento dei cartelli di “divieto d'accesso”, voluti dalla proprietà per tutelarsi sotto il profilo penale e civile in caso di eventuali incidenti, hanno comunque percorso il popolare sentiero. Oggi, secondo quanto riferito dall'avvocato Tiziana Benussi, che cura gli interessi della famiglia Torre e Tasso, titolare del fondo della pineta Rilke, partirà la lettera indirizzata all'amministrazione Kukanja per la richiesta di revoca, in via di autotutela, della recente ordinanza sindacale che ha disposto lo sgombero dei cancelli posti lunedì dalla proprietà. Provvedimento osservato da Carlo Alessandro della Torre e Tasso, vistosi di conseguenza costretto a congelare il cantiere aperto per la verifica dei manufatti presenti nell'area, rientrata in pieno possesso del principe dopo tre decenni di locazione. Gli accertamenti, obbligatori ai fini della sicurezza dei visitatori, sono indispensabili alla riapertura del sito al pubblico. Il principe ritiene illegittima l'ordinanza firmata mercoledì dal sindaco e dunque vi si opporrà, rivolgendosi al Tar. (ti.ca.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








