Senza autorizzazione: sequestrata una piazzola per il lavaggio dei mezzi
VILLESSE. Una piazzola destinata al lavaggio dei mezzi aziendali posta sotto sequestro per l’assenza di autorizzazione paesaggistico-ambientale. E cinque persone nei guai con l’accusa di produzione di falsa documentazione. È il bilancio di un’operazione conclusa dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Udine, che nei giorni scorsi hanno eseguito una verifica in uno stabilimento a Villesse di cui non sono state fornite le credenziali, appurando che la società padrona di casa, operante nella raccolta dei rifiuti solidi urbani, vi aveva realizzato una piazzola di lavaggio dei mezzi aziendali in cemento, dalle dimensioni di 12 x 6 metri, con caditoia centrale di raccolta reflui e relativa vasca di raccolta.
Tale manufatto, dalle verifiche svolte dal personale del Noe, è risultato essere privo delle previste autorizzazioni di legge, in quanto l’area su cui insiste l’unità operativa della società è soggetta a vincolo paesaggistico. Nel corso del controllo, inoltre, i militari hanno constatato la presentazione di falsa documentazione inoltrata al Comune di Villesse da parte della società, per un manufatto già realizzato nel 2014 e falsamente riproposta nel 2015.
Gli accertamenti esperiti consentivano quindi di acclarare le responsabilità in concorso tra loro, dell’amministratore della società e di altri due membri del Consiglio di amministrazione, nonché del progettista incaricato (e direttore dei lavori) e del titolare della ditta terza incaricata per l’esecuzione degli stessi, tutti con l’accusa di violazione dell’articolo 44 del Dpr 380/2001: assenza, per l’appunto, di autorizzazione paesaggistica. —
L. M.
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