«Senza il mini-cordolo l’ente ci rimette Strada meno sicura»
Bene con le ruspe sul cordolo – lui del resto, la rimozione, l’aveva già annunciata su queste colonne nel febbraio 2019 –, peccato per «lo “sconto” a Lidl, a occhio e croce stimabile in 20-30 mila euro», afferma il forzista Giuseppe Nicoli. L’intervento giunge 24 ore dopo l’annuncio del sindaco. Cioè? «L’eliminazione era programmata da tempo e compresa nel capitolo di interventi a carico del supermercato, nell’ambito del Piano particolareggiato di iniziativa privata, per un totale di circa 300 mila euro e comprensivo della sistemazione del piazzale Atleti azzurri d’Italia e della zona verde sul retro del Valentinis – annota l’azzurro –. Solo che nel progetto, che evidentemente ha subìto ora modifiche visto che si parla unicamente di doppia riga continua, era previsto anche un nuovo cordoletto, ridotto, di 50 centimetri così da allargare comunque le corsie ma evitare l’invasione di campo in una strada ad alto scorrimento e pericolosa, in passato teatro di gravi incidenti. Il capitolo complessivo, per la rimozione e ricostruzione del manufatto, ammontava se non erro a 90 mila euro e stimo la costruzione del mini cordolo sui 20-30 mila appunto. Il tutto, comunque, era previsto in un accordo del 2017». Quanto alla nuova idea della mini rotatoria antistante le poste di via Valentinis «mi pare superflua visto che un centinaio di metri dopo c’è un’altra rotonda per approdare agli esercizi sull’altra sponda e il risparmio di tempo o strada non mi pare così significativo».
Nicoli, da inizio anno entrato in rotta di collisione con il sindaco Anna Cisint, attuale assessore ai Lavori pubblici, rileva cambiamenti anche su interventi pubblici più recenti, come l’area di via Barbarigo. «Oggi – conclude – assistiamo a opere che avevo programmato nel 2018. Ma il rifacimento dei marciapiedi di via Barbarigo doveva coincidere con l’adeguamento della rete fognaria. Ciò non è stato eseguito e inoltre la pavimentazione della banchina che doveva essere prevista in porfido è stata invece rifinita con una “lisciata cementizia” del tutto inadeguata per una strada che è ricompresa nella zona del centro storico». —
T.C.
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