«Senza un patto sulla gestione il parco dinosauri non riapre»

Il “factotum” del Sito replica al sindaco Pallotta: «Convochi un tavolo. E noi ci saremo» L’assessore regionale Gibelli: «Da lui parole fuori luogo»
Lasorte Trieste 21/11/19 - Via Flavia, Laboratorio Dinosauri, Flavio Bacchia
Lasorte Trieste 21/11/19 - Via Flavia, Laboratorio Dinosauri, Flavio Bacchia

DUINO AURISINA

«È da tempo che chiediamo sia fatto un accordo che ci permetta di continuare a gestire il Sito paleontologico. Finora però non ci è giunta alcuna risposta e, finché tale condizione non si concretizzerà, le visite non ci saranno». Questa la controreplica di Flavio Bacchia, factotum del “parco dinosauri” del Villaggio del Pescatore, a Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, che qualche giorno fa, appena saputo che il Sito non sarebbe più stato aperto ai visitatori, si era dichiarata pronta a gestirlo direttamente, come Comune.

«Credo sia giusto lodare le cose ben fatte ma anche criticare quelle che per me non vanno – aggiunge Bacchia – per questo ho assunto la decisione di chiudere. Siamo consapevoli del fatto che questa situazione rappresenti un vero problema per il territorio – sottolinea lo storico gestore del “parco dinosauri” – perché questo posto costituisce uno dei punti strategici del suo rilancio turistico. Se il sindaco vuole veramente offrire un servizio professionale ed esaustivo e attirare visitatori – chiude Bacchia – allora convochi un tavolo di lavoro, al quale partecipare tutti assieme. Noi ci saremo, con le nostre competenze e la nostra esperienza».

Sul tema è intervenuta ieri, e con decisione, anche Tiziana Gibelli, assessore regionale alla Cultura. «Innanzitutto ricordo che, nell’incontro di luglio, al quale erano presenti tutti i soggetti interessati al futuro del Sito – spiega Gibelli – Bacchia non aveva fatto alcun cenno all’ipotesi di una chiusura, perciò questa sua scelta ha rappresentato una notevole sorpresa anche per me. Colgo l’occasione per rammentare a tutti – aggiunge l’assessore – che la Regione ha recentemente investito un milione e mezzo su quell’area, proprio per darle un respiro turistico e un’ulteriore prospettiva di sviluppo, perciò parlare, come ha fatto Bacchia, di “assenza delle istituzioni”, mi sembra fuori luogo. Infine – chiosa Gibelli – non mi risulta sia arrivata alla mia attenzione la lettera che lo stesso Bacchia dichiara di aver indirizzato agli enti interessati al Sito».—



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