Serie A, il Cagliari vuole tornare al Rocco

La società rossoblu: «A Is Arenas clima di ostilità, meglio andarsene». Da domenica 14 aprile a fine campionato in programma le sfide con Inter, Udinese, Parma e Lazio
sterle trieste triestina juventus
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Il Cagliari Calcio torna al Rocco di Trieste. La società sarda ha deciso di rinunciare a giocare nel contestato stadio di «Is Arenas» a Quartu, oggetto di un’inchiesta della procura che ha portato agli arresti del presidente Massimo Cellino, e presto provvederà a smontare le tribune installate quest’estate. Con una lettera inviata alle autorità, il club rossoblù ha denunciato «il clima di ostilità» provocato dal Comune di Quartu, che dopo l’arresto del sindaco Mauro Contini, il 14 febbraio scorso, non ha più autorizzato l’apertura al pubblico dell’impianto. La squadra giocherà le prossime partite casalinghe al Nereo Rocco di Trieste, lo stadio indicato al momento dell’iscrizione al campionato di serie A: dal 14 aprile sono in programma le gare casalinghe contro l’Inter, l’Udinese, il Parma e la Lazio.

La disdetta è stata inviata tramite comunicazione a mezzo Pec dal cda del Cagliari anche a tutte le autorità competenti e alla Lega Calcio di A. Nella disdetta al Comune di Quartu, il club del presidente Massimo Cellino - tutt’ora agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui lavori dello stadio - denuncia il clima di ostilità creato dal Comune quartese e il fatto che una precedente lettera di buone intenzioni non era stata recepita. La collaborazione offerta dal Cagliari - si legge nel testo - ha alimentato sospetti ed è stata interpretata come un segnale di debolezza e ammissione di colpe non imputabili al club. Si chiude così, dopo neanche un anno, dunque, il rapporto tra il Cagliari e il Comune di Quartu.

La convenzione era stata firmata nella scorsa primavera, dopo l’abbandono dello stadio Sant’Elia e il provvisorio trasloco a Trieste, e subito erano partiti i lavori per trasformare l’impianto di una società dilettantistica, a pochi chilometri da Cagliari, in un stadio di serie A. Lavori che hanno comportato diversi problemi e addirittura un’inchiesta penale con l’arresto di sei persone, diversi indagati, e il Cagliari costretto a giocare, in diverse occasioni, o in campo neutro o a porte chiuse.

Ampio servizio sul giornale in edicola mercoledì 3 aprile.

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