Serracchiani: «Punto franco, questione di volontà politica»

«Mentre la giunta Tondo si disinteressa del porto di Trieste, a Venezia riattivano il punto franco e si preparano a portarci via traffico». Lo afferma la candidata alla presidenza della Regione...
Foto Bruni 07.03.13. Porto Vecchio:in totale abbandono
Foto Bruni 07.03.13. Porto Vecchio:in totale abbandono

«Mentre la giunta Tondo si disinteressa del porto di Trieste, a Venezia riattivano il punto franco e si preparano a portarci via traffico». Lo afferma la candidata alla presidenza della Regione Debora Serracchiani. «L’Unione europea riconosce all’Italia quattro soli punti franchi: Genova, Gioia Tauro, Trieste e quello di Venezia, che negli ultimi vent’anni non era stato valorizzato. Oggi il Governo ha autorizzato lo spostamento e l’ingrandimento del punto franco di Venezia all’interno dell’ambito portuale a Marghera, e così abbiamo la prova che per spostare o ingrandire un punto franco non occorre un miracolo ma la volontà politica. Non mi rassegno a vedere la nostra regione diventare una provincia del Veneto - conclude Serracchiani -, con Trieste porto delle occasioni perdute».

E a proposito di porto e occasioni perdute, Franco Bandelli (Un’Altra Regione), altro candidato presidente alle regionali, si accoda all’appello per Porto Vecchio lanciato l’altro giorno dal sindaco Roberto Cosolini e da Roberto Antonione. «Come non essere d’accordo con loro e con la lettera sul Porto Vecchio? Il punto franco va spostato in ambito portuale e ancor meglio, come proposto da Antonione, in area Ferriera», osserva Bandelli. «Inoltre, concordo con un’eventuale urbanizzazione dell’area e in generale con tutte le iniziative che creano ricchezze alla città, anche se ribadisco il mio no forte e chiaro a speculazioni edilizie - aggiunge -. Non serve sottolineare che sottoscriverò l’appello di Cosolini e Antonione».

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