«Serve una fiscalità di vantaggio per la fascia confinaria»

«Tutta la fascia confinaria con la Slovenia, e quindi anche in primis l'Isontino, dovrà essere sostenuta e favorita da una fiscalità di vantaggio». Questa una delle rassicurazioni che certamente hanno fatto maggiormente piacere ai commercianti ed agli imprenditori che hanno incontrato Renzo Tondo, nell'appuntamento organizzato a Gorizia da Ascom Confcommercio. A proposito dell'annoso problema della differente pressione fiscale tra Gorizia (e l'Isontino) e la Slovenia, Tondo ha detto di aspettare con ansia la formazione di un Governo politico, «perchè con quello tecnico è impossibile sedersi ad un tavolo e trattare – ha spiegato -. Quando potrò farlo, contratterò con Roma quel che sarà nelle mie possibilità, in modo poi da favorire con la fiscalità di vantaggio la fascia della regione che più ne ha bisogno in questo momento, ovvero quella confinaria con la Slovenia». «Io sono un imprenditore come lo siete voi – ha continuato Tondo, rivolgendosi al pubblico -, e quindi non voglio prendervi in giro come non vorrei essere preso in giro io. Ricette per un rilancio immediato dell'economia non ve ne sono, perchè il problema è nazionale e continentale, ma in questi anni abbiamo già fatto molto per migliorare la situazione, dimezzando il debito, riformando la macchina regionale, puntando sulle infrastrutture, Villesse-Gorizia in primis, e cercando di distribuire risorse sul territorio. Abbiamo ad esempio messo in circolo 470 milioni di euro per il credito alle imprese, finanziandone un migliaio». Alle preoccupazioni dei presenti sulla questione della diffusione della grande distribuzione (parco Ikea soprattutto) Tondo ha ricordato di aver voluto la legge, poi superata dalla corte costituzionale, sulle chiusure domenicali, e di non aver dato via libera a centri commerciali che non fossero già stati autorizzati dalla giunta precedente di centrosinistra, aggiungendo anche che dopo gli oltre 600mila euro per i centri commerciali naturali e di via investiti nel 2012, altrettanti ne arriveranno quest'anno. Sulla questione dell'eventuale arrivo del nuovo maxi cinema di Villesse, poi, Tondo ha rinviato la questione a dopo le elezioni, dicendosi aperto ad ogni ragionamento. «Su un fatto, però, dovete credermi – ha concluso -. Non so chi vincerà le elezioni, ma per affrontare questo momento così difficile c'è bisogno di esperienza, che oggi in politica invece viene disprezzata. Non si può mettere in mano a chiunque il futuro della nostra regione».
Marco Bisiach
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