«Servizi sociali oberati di lavoro»
Relazione di Grilli in commissione: ogni assistente ha in carico trecento casi l’anno
Trecento casi l’anno. È questo in media il carico di lavoro che spetta a ciascuna assistente sociale del Comune. Con un organico di sei coordinatori, una cinquantina di assistenti sociali e altrettante operatrici domiciliari l’Area servizi sociali è comunque oberata di lavoro. Con una crisi conclamata per quanto riguarda il sistema di erogazione della misura di sostegno al reddito, che obbliga gli uffici comunali a un’enorme mole di lavoro extra per stabilire gli importi per i singoli beneficiari. È quanto risulta dalla relazione tenuta l’altro giorno in Prima commissione dall’assessore al Welfare Carlo Grilli, cui è stata chiesta una panoramica sulle attività dei servizi sociali. «In un momento così delicato l’assistente sociale è un professionista che assume la regia di un sistema che prevede due tipi di aiuti – ha ricordato Grilli –: quelli destinati alla cronicità, quindi ad anziani e disabili, e quelli di supporto per problemi legati alla perdita del lavoro e a situazioni di povertà. Sulla cronicità cerchiamo di garantire una vita il più dignitosa possibile, in rete con l’Asuits e il volontariato, mentre dall’altro lato il nostro obiettivo è di far uscire le persone dal percorso di assistenza, in collaborazione con le realtà imprenditoriali». Quanto alla sua denuncia di maggio riguardo la misura di sostegno al reddito, Grilli conferma: «Noi dovremmo essere l’ente erogatore, invece siamo costretti a fare i calcoli perché i due sistemi informatici di Regione e Inps non dialogano. Abbiamo anche messo dei fondi nostri ma è chiaro che la cassa del Comune non può supportare lo strumento. E quest’attività da contabile ruba tempo ai nostri compiti essenziali”.
Il Comune, ricorda Grilli, investe più di 100 milioni sul sociale: «Fetta importante del bilancio, segno dell’attenzione verso questo settore. Sono sufficienti? Non lo saranno mai, né i fondi né il personale. Ma da coordinatore nazionale sulla non autosufficienza vedo le risposte che danno gli altri comuni. Trieste è tra quelli virtuosi”. Nella seduta si è trattato anche il tema dei minori stranieri non accompagnati. Grilli ha smorzato subito i toni, spiegando che sono circa un centinaio e che i costi sostenuti sono a carico della Regione.
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