Servizio mensa universitario andato deserto il primo bando

L’Ardiss ha pubblicato una seconda gara con nuovi importi a base d’asta Una partita da 1,4 milioni di euro. Le offerte vanno presentate entro il 9 agosto
Bumbaca Gorizia 23_07_2019 Mensa universitaria via Alviano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 23_07_2019 Mensa universitaria via Alviano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



È andato deserto il primo bando per l’affidamento del servizio di ristorazione e caffetteria del polo universitario di Gorizia. L’Ardiss, l’Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori, ha così rivisto i termini della proposta e ha pubblicato una nuova gara prorogando i termini per la presentazione delle offerte alle 12 del 9 agosto.

In particolare è stato modificato l’importo a base d’asta per i pasti. Il pasto intero è stato portato da 7,30 a 8 euro, quello a prezzo ridotto da 5,70 a 6,40 euro. Il contratto sarà di quattro anni più due per l’eventuale rinnovo, più sei mesi per l’eventuale proroga. Il tutto per un valore complessivo stimato dell’appalto di 1,4 milioni di euro.

Chi otterrà l’affidamento dovrà però occuparsi anche dell’allestimento dei nuovi spazi e, forse, è proprio questo il punto che più spaventa gli imprenditori.

«Abbiamo riaperto il bando e attendiamo - spiega Lydia Alessio Vernì, direttrice generale di Ardiss -. Non è facile trovare operatori, ma ci stiamo provando».

Nel caso dovesse andare deserto anche il secondo bando sono diverse le strade allo studio da parte degli uffici tecnici dell’Agenzia regionale. Non ultima quella dell’affidamento diretto, ma questa è solo una delle opzioni praticabili presenti sul piatto .

Settembre e l’inizio del nuovo anno accademico, in ogni caso, sono più vicini di quanto si possa pensare e la questione della mensa universitaria sembra essere una corsa contro il tempo. «È chiaro che avremmo preferito la prima gara, ma per questi servizi nuovi gli operatori non sanno esattamente cosa aspettarsi. Noi comunque non molliamo», prosegue la direttrice di Ardiss aggiungendo poi: «Credo che si possa fare un bel servizio».

La questione dell’affidamento del servizio di ristorazione e del bar del polo di via Alviano è approdata anche in consiglio comunale lunedì sera. A portarla all’attenzione dell’aula, con un’interrogazione all’assessore con delega all’Università Chiara Gatta, è stato il consigliere Federico Gabrielcic. L’esponente della lista Percorsi Goriziani si è detto preoccupato per i tempi ormai sempre più stretti. «I ritardi non sono imputabili né al Comune né alla Regione», spiega però l’assessore Gatta che, anzi, sottolinea: «La nuova direttrice dell’Ardiss ha sbloccato una situazione che è rimasta bloccata per anni». L’esponente della giunta Ziberna appare in ogni caso fiduciosa, anche se riconosce: «Il periodo estivo non gioca purtroppo a nostro favore».

Studenti e insegnanti dell’ateneo intanto attendono fiduciosi l’epilogo di una vicenda che si trascina da tempi ormai immemori. —



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