Sfida partita nel giugno 2010 Prima pietra «pesantissima»

Quella del 25 giugno 2010 è solo una prima, ma pesantissima pietra». L’assessore alla Cultura dell’epoca, Massimo Greco, terminava così il suo intervento con piglio d’altri tempi. Il discorso è...

Quella del 25 giugno 2010 è solo una prima, ma pesantissima pietra». L’assessore alla Cultura dell’epoca, Massimo Greco, terminava così il suo intervento con piglio d’altri tempi. Il discorso è stampato sull’unica brochure esistente del Nuovo Museo civico di Storia naturale: “Prime sale: Dinosauri e meraviglie”. La data è quella dell’inaugurazione del museo. «Un’occasione storica che segna il primo vero grande trasferimento - dal 1856! - delle collezioni del Museo», spiega l’ex assessore (suo anche il punto esclamativo dopo la data). Il peso specifico della pietra, invece, è da verificare.

Il museo è stato fondato nel 1846 (10 anni prima, a quanto pare, dal penultimo trasloco) e la sede storica è stata per decenni Palazzo Biserini in piazza Hortis, in condominio con la Biblioteca civica e i musei letterari. Il trasloco in via dei Tominz, iniziato nel 2010, è terminato a fine 2011. Non facile. Nel luglio 2011 uno sversamento di formaldeide dalla vasca che conteneva un Celacanto (prezioso esemplare di pesce) ha fatto chiudere l’emeroteca e bloccato il trasferimento per oltre quattro mesi. «Ripensare, riprogettare, riallestire il Museo di Storia naturale in una zona semi-periferica, in un’area vocata fino a poco tempo fa a uso militare, può apparire un azzardo» precisava Greco. E in effetti non aveva tutti i torti. «È sicuramente una sfida, impegnativa ed esaltante, che vede questo glorioso istituto battistrada di una più ampia e ambiziosa operazione, che farà di una vecchia caserma il più moderno polo museale triestino». Solo che ora, a un anno e mezzo di distanza dall’inaugurazione in pompa magna, cambiata di segno l’amministrazione comunale, quella “prima pesantissima pietra” rischia di essere anche l’ultima.(fa.do.)

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