Sì alla nuova farmacia ma soltanto fra due anni
DUINO AURISINA. Niente da fare fino al 2014. È finito così il lungo braccio di ferro sull’insediamento di una nuova farmacia sul territorio di Duino Aurisina. A seconda di come la si voglia vedere, il bicchiere dunque appare mezzo pieno (la farmacia finalmente si farà) o mezzo vuoto (bisognerà aspettare due anni).
A zittire le legittime aspirazioni dei cittadini, che mesi fa, anche attraverso una petizione, avevano reclamato il servizio in più, è stata la Regione, la quale ha posto termine alla questione, nero su bianco: la richiesta formulata dalla precedente giunta è stata adottata sì nei termini, ma l'indicazione di più siti idonei, anziché di una scelta univoca, ha impedito il via libera.
La Direzione centrale salute, infatti, non può accollarsi questo tipo di decisione, trattandosi di una farmacia facoltativa e non obbligatoria. Tutto resta, ovviamente, congelato.
Dunque dopo la querelle che aveva coinvolto in campagna elettorale partiti e consiglieri, ma soprattutto i diretti interessati, cioè i residenti, il Comune annuncia che alla prossima deliberazione possibile, vale a dire tra due anni, il territorio avrà la sua terza farmacia, con l'individuazione del solo sito di Duino. Per ora il territorio continuerà a essere servito dai due presidi esistenti, cioè “Logar” ad Aurisina e “Furigo” a Sistiana. A Duino opera una parafarmacia.
La situazione è stata presa in esame nell'ultima seduta giuntale, durante la quale l'assessore comunale competente, Tatjana Kobau, ha esposto una relazione. Ne è stata spunto la lettera inviata a inizio novembre da Gianni Cortiula, responsabile della Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria e politiche sociali della Regione.
Il dirigente ha riconosciuto che l'amministrazione di Duino Aurisina ha trasmesso il 27 giugno scorso la deliberazione dell'ex giunta Ret, "adottata nei termini", prevista dalla legge del governo Monti.
«Ma tale delibera – ha scritto la Regione - tuttavia propone diverse frazioni del territorio comunale quale luogo di possibile collocazione della nuova farmacia, rinviando agli esiti di un eventuale incontro tra ordine dei farmacisti, Comune e Azienda sanitaria l'individuazione effettiva della sede».
«Tuttavia – ha precisato Cortiula - è compito dei Comuni individuare le eventuali nuove sedi farmaceutiche nonché delimitare, nell'ambito del territorio comunale, il luogo di ubicazione effettivo del nuovo esercizio». La giunta Ret aveva indicato sei località: Duino, Malchina, Medeazza, San Giovanni, Villaggio del Pescatore e Santa Croce di Aurisina.
Pertanto della deliberazione comunale «non potrà tenersi conto poiché carente dell'individuazione della nuova sede».
Il dirigente ha precisato inoltre che «trattandosi di una sede facoltativa e non obbligatoria non c'è la possibilità per l'amministrazione regionale di esercitare il potere sostitutivo previsto per i casi in cui le amministrazioni comunali non abbiano provveduto a individuare le nuove sedi obbligatorie spettanti». Cortiula ha infine ricordato che la nuova sede «potrà eventualmente essere riproposta in occasione della prossima revisione del numero delle farmacie».
La revisione avviene ogni due anni. La giunta Kukanja, stando a Kobau, «non potrà che esercitare la facoltà concessa dalla legge Monti e, come anticipato nelle dichiarazioni programmatiche del sindaco, indicherà Duino come sede, venendo così incontro alle esigenze della zona nord est, espresse dai cittadini anche con una raccolta di firme».
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