Sì è spento a 91 anni Giuseppe Beltrami, anima della Dc

Gorizia perde un altro nome storico che ha contrassegnato la vita della città. A 91 anni è scomparso Giuseppe Beltrami. Nativo della Val Brembana in provincia di Bergamo la famiglia si era poco dopo trasferita nella nostra città dove il padre ricopriva il ruolo di caporeparto alla Safog. Beltrami si diploma in ragioneria nello storico istituto tecnico di piazza Julia, trovando subito un’occupazione, a contratto, con la provincia e preposto al ripopolamento del bestiame nella valle dell’Isonzo decimata dalla guerra. Dopo l’8 settembre si iscrive all’università Cattolica di Milano e, dopo un anno, ritorna nel ’44 a Gorizia per difendere la Safog dai tedeschi e nel contempo è uno dei fondatori della Dc goriziana costretta ancora a operare in clandestinità. Parallamente è stato anche cofondatore delll’Agi assolvendo con meticolosità il ruolo di tesoriere, carica che detenne fino allo scioglimento dell’associazione. Lunga e operosa la sua militanza nelle file dello scudo crociato che l’ha visto, nelle assemblee, protagonista di esaltanti interventi rimanendone fedele fino ai più recenti mutamenti in Partito popolare, Ulivo e Margherita. Non ha mai assunto cariche interne o elettive o di enti per la poca disponibilità di tempo determinata dal suo lavoro di rappresentante di elettrodomestici che lo vedeva settimanalmente impegnato in tutto il Nord Italia. Ma il nome di Giuseppe Beltrami rimane indissolubimente legato ai padri gesuiti e a Stella Matutina che ha sempre considerato come sua seconda famiglia. È lì che è cresciuto e attinto quelle idealità mariane e ignaziane che lo hanno sempre accompagnato lungo il cammmino della vita. Suo fratello Mario era entrato nella Compagnia di Gesù laureandosi in filosofia. Un uomo che ha fatto dell’onestà e della rettitudine la sua costante del suo agire e del suo operare orientata sempre alle vere idealità di valori che sono rimaste fino all’ultimo i sicuri e affascinanti traguardi di un vita tutta orientata al bene e alla solidarietà. Lascia la moglie Lidia Boem, i figli Michela, Silvia e Andrea Maria e i nipoti Federico Vidici, Roberta, Carlo e Diego. I funerali verranno celebrati nella chiesa del Sacro Cuore domani alle 11.30. (e.d.)
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