Si finge un avvocato e ruba denaro alla vittima

Raggiro messo a segno a Gretta. Per farsi aprire casa il truffatore ha usato la scusa del falso incidente capitato al nipote



«Buongiorno signora, sono un avvocato. Suo nipote ha avuto un incidente e ha bisogno di soldi, per questo verrà un mio incaricato a ritirare 1.880 euro». Neanche il tempo di pensare a quella strana telefonata che già alla porta citofonano due uomini, pronti per ritirare la somma. È la “trama” di una delle truffe più rodate e utilizzate, capace di confondere le vittime e generare il panico che impedisce di essere lucidi.

Nei giorni scorsi è caduta nel tranello una signora che ha consegnato i risparmi custoditi in casa a due persone, riuscite a scappare prima che la donna si rendesse conto di essere stata derubata. In questo caso si è trattato di un raggiro messo a segno con abilità e pianificazione, vista la necessità di capire per tempo se la potenziale vittima ha effettivamente un nipote e può disporre di una cifra simile. Chi attua queste truffe ha inoltre delle importanti capacità “attoriali” che inducono le vittime a fidarsi. Proprio per questo le forze dell’ordine invitano a contattare prontamente il 112 senza timori o vergogna.

A rendere nota l’ultima truffa è la Polizia. La ricostruzione dell’episodio è simile a quella di molte altre. In questo caso un uomo ha telefonata a casa di una donna nel rione di Gretta spiegando che il nipote era stato vittima di un incidente stradale e che di lì poco un avvocato sarebbe passato a ritirare 1.880 euro necessari per le spese legali. Poco dopo due uomini hanno suonato alla porta spacciandosi per legali e chiedendo l’importo. Non avendo una tale disponibilità in casa e presa dal panico la signora è andata all’ufficio postale della zona per prelevare i soldi mancanti, per poi consegnarli ai finti avvocati che hanno immediatamente fatto perdere le proprie tracce. Solamente dopo la chiamata ai parenti e la richiesta di informazioni sulle condizioni del nipote, ha fatto l’amara scoperta. La Polizia è immediatamente intervenuta sia con la squadra Volante sia con la Scientifica per cercare di risalire agli autori della truffa, al momento però senza fortuna. Il consiglio in questi casi è contattare immediatamente il numero unico per le emergenze 112. Nessun avvocato, infatti, chiede importi in contanti. Attenzione anche a chi chiede di controllare gli impianti: se non avete richiesto voi un intervento, il personale AcegasApsAmga prima di presentarsi nell’abitazione lascia avvisi e non chiede mai di visionare preziosi o oggetti di valore. —



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