«Sia fatta chiarezza, mio fratello vittima di un guasto»

L’appello della famiglia a non arrivare a facili conclusioni «Era un uomo scrupoloso In arrivo un perito da Avellino  per esaminare il camion»
Bumbaca Gorizia 17.08.2019 Incidente camion gru statale 56 bis © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17.08.2019 Incidente camion gru statale 56 bis © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«Vogliamo vederci chiaro. Vogliamo sia fatta piena luce sull’incidente che è costato la vita a mio fratello. Prima di privilegiare un’ipotesi sull’altra, aspettiamo le perizie. Perché Gianni era davvero molto puntiglioso nel suo lavoro. E ve lo dice un camionista, una persona che sa perfettamente come funzionano i mezzi pesanti e che, soprattutto, conosceva bene Gianni».

Franco Visintin, fratello di Gianni, il 55enne dipendente di Isontina Ambiente deceduto in seguito ai traumi da schiacciamento rimediati nell’incidente lungo la 56 bis, rompe il silenzio. E dà voce a quelli che sono i dubbi e il profondo disorientamento provocati da quell’immane tragedia che ha gettato nella disperazione una famiglia, oltre che gli amici.

«Ho letto che ci sarebbe qualcuno che ha visto il mezzo con la gru sollevata. Se ci sono persone che sostengono questo, si appalesino, ci contattino, spieghino cosa hanno visto ma non arriviamo, per favore, a facili conclusioni perché non c’è nulla di scontato. Non voglio che mio fratello passi per sprovveduto perché sprovveduto sicuramente non era. Il braccio meccanico viene azionato solo attraverso comandi esterni: quindi, deve essere capitato qualcosa che soltanto le perizie tecniche chiariranno. Arriverà anche un perito da Avellino per esaminare il camion sotto sequestro. Pretendiamo chiarezza. Mi sembra sia giusto. Lo dobbiamo anche a lui che, purtroppo, non c’è più».

Un tanto per arrivare a quello che è il sospetto che il fratello Franco e i familiari hanno. Che porta diritto al guasto meccanico. «Il braccio è azionato da un meccanismo idraulico: io, certe cose le conosco, avendo fatto per molti anni il camionista. Basta, ad esempio, che si spezzi un tubo o altri particolari dell’impianto e può verificarsi un guasto: in questo caso, il guasto fatale. Il camion, poi, non era nemmeno nuovissimo. Ma ripeto, ci sono i periti che dovranno accertare tutto».

Franco ricorda quanto il fratello Gianni fosse «contento» per essersi finalmente conquistato l’assunzione con un contratto a tempo indeterminato. «Era orgoglioso di essere riuscito a entrare a far parte stabilmente della squadra di Isontina Ambiente. Credetemi: Gianni era una persona davvero scrupolosa e attenta sul lavoro. E vi dirò di più: era anche astemio. E lo dico in maniera tale che se a qualcuno è passato per l’anticamera del cervello che avesse bevuto e che, per questo, non si è accorto del braccio meccanico sollevato, commette un errore madornale».

Il suo augurio, dunque, è che sia chiarezza. «Solo le perizie potranno fugare i dubbi». —



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