Le tecnologie di Siemens per la nuova rete Smart Grid a Trieste
Documentata fin dal 1919, la collaborazione con AcegasApsAmga è una delle più longeve nel panorama energetico italiano

La collaborazione tra Siemens e AcegasApsAmga è una delle più longeve nel panorama energetico italiano. Documentata fin dal 1919, ha attraversato più di un secolo di evoluzione tecnologica.
Oggi è al centro di un percorso ambizioso: rendere la rete elettrica di Trieste e del suo territorio una delle più moderne e digitalizzate d'Italia.
«È una collaborazione che dimostra, con i fatti, come una relazione nata oltre un secolo fa continui a guardare avanti, con la stessa ambizione di allora: rendere l'energia più affidabile, più sostenibile e più vicina alle esigenze del territorio» dice Marco Rastelli, Head of Electrification and Automation di Siemens Italia, che sarà tra i relatori del Forum.
Le sfide di oggi richiedono lavori importanti sulle reti elettriche. La crescita degli impianti fotovoltaici, l'elettrificazione dei trasporti e del riscaldamento, le esigenze energetiche del Porto stanno trasformando una rete nata per distribuire energia in una sola direzione in un sistema complesso, dove l'energia viene immessa e prelevata da migliaia di punti diversi. Per gestire questa complessità non bastano interventi tradizionali: servono strumenti digitali capaci di offrire visibilità in tempo reale e capacità predittiva.
Il primo tassello di questo percorso è il Digital Twin della rete elettrica di Trieste, realizzato con una piattaforma di Siemens. Si tratta di una replica virtuale della rete reale, alimentata da dati in tempo reale, che consente ad AcegasApsAmga di simulare scenari, individuare in anticipo i punti di congestione e pianificare gli interventi prima che i problemi si manifestino.
In concreto, significa poter osservare dove la tensione rischia di salire nelle ore di picco fotovoltaico, dove potrebbe scendere la sera quando la domanda cresce, dove si creano colli di bottiglia. Il Digital Twin trasforma la gestione della rete da reattiva — si interviene dopo il guasto — a predittiva: si prevede, si simula, si decide con cognizione di causa. Un salto di qualità sempre più necessario, in particolare in una città portuale che deve fare fronte all'elettrificazione delle banchine.
Nei mesi passati, da febbraio a maggio, è stato completato il rinnovamento di 28 cabine di trasformazione nei comuni di Trieste e Gorizia — i nodi che portano l'energia dalle linee principali fino alle abitazioni e alle attività del territorio.
L'intervento, finanziato con fondi del Pnrr, le ha trasformate in punti di rete di nuova generazione: interamente monitorabili e comandabili da remoto, dotate di sensori e sistemi di controllo che le integrano pienamente nella rete intelligente. Aspetti che al Forum verranno ben illustrati a chi visiterà in anteprima, alle 14.30, la Cabina di Roiano, una struttura in disuso che oggi è diventata un nodo strategico della rete, equipaggiato con le tecnologie più avanzate.
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