Sindacati: «Fuori tutti, nonostante le pressioni»

Servizi ridotti al minimo all’Ipercoop, sospensione dell’orario continuato alla Coop Nordest, chiusura di reparti in altri market: musica soave agli orecchi dei sindacalisti che puntavano a mobilitare dei lavoratori non sempre “agganciabili”, spesso precari e costretti a difficili situazioni. Ma ieri, per Elisa Miani, segretaria provinciale Fisascat Cisl è stata una giornata campale: «La partecipazione di commessi, cassieri e magazzinieri da tutta la Provincia è stata ottima e noi siamo molto soddisfatti per l’esito della manifestazione: abbiamo appreso che in alcuni casi le aziende si sono viste costrette a dirottare gli amministrativi in cassa e anche questo è un indizio dell’efficacia della nostra protesta». «Speriamo - ha osservato la sindacalista della Cisl - che ora la controparte sia disponibile a riavviare la trattativa. Abbiamo deciso di indire lo sciopero per restituire diritti e dignità ai lavoratori». «È ora - ha concluso - di dire basta a ulteriori tagli in busta paga, soprattutto non si pensi di andare a metter mano su malattie, ferie o permessi retribuiti, garantiti dal 1970. E guai a paragonare il servizio svolto dal comparto del commercio a quello dei lavori pubblici: per noi non avrebbe più senso incrociare le braccia».
Così Marisa Furlan della Uiltucs: «Siamo contentissimi per la riuscita dello sciopero, che ha mobilitato quasi 200 persone, nonostante la fortissima pressione aziendale. Ringrazio tutti i lavoratori che hanno dato forza alla protesta». (ti.ca.)
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