Sit-in sotto l’ufficio del sindaco per lavoro e assistenza

La pioggia, come il freddo dei giorni scorsi, non ha fermato ieri la protesta di Djordje Nedic in via Sant'Ambrogio, dove l'uomo aveva collocato una tenda il lunedì di Pasquetta per rendere evidente la sua situazione di difficoltà. Trapiantato di un rene all'inizio del 2012, rimasto senza lavoro di saldatore a causa dell'invalidità e poi senza casa, Nedic, di origine serba, ma residente in Italia da 14 anni, al Comune chiede di fatto un aiuto per riprendersi la sua autonomia. «Io voglio lavorare, in modo da potermi pagare un alloggio», ha ripetuto in modo instancabile in questi giorni. Accanto all'uomo, che ieri è rimasto sotto un ombrello fermo davanti al palazzetto veneto, sede dell'ufficio del sindaco, c'è sempre la sua cagnolina. «Il signor Nedic è stato assistito nel corso dell'ultimo anno e continua a essere assistitito dai Servizi sociali - afferma l'assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin -. Purtroppo non è nella facoltà del Comune di trovare posti di lavoro». Intanto, dopo essere stato invitato a sgomberare la tenda martedì da agenti del commissariato di Monfalcone, l'uomo in questi giorni ha dormito nella sua automobile, frequentando il Centro a bassa soglia di via Natisone, gestito dal Comune, per mangiare, lavarsi e fare la lavatrice. Come stanno facendo molti altri. Proprio in questi giorni il centro ha avuto un picco di utenti: una trentina contro i 20 pasti che la struttura dovrebbe erogare ogni giorno. "Tutti però sono stati accolti", sottolinea l'assessore Morsolin. Nel 2012 il Comune di Monfalcone ha impegnato 1,344 milioni tra aiuti economici agli indigenti, contributi alle famiglie numerose, bonus bebé, Carta famiglia e fondi contro il caro-affitti. Solo gli interventi di sostegno economico hanno visto il Comune impegnare 156.842 euro. (la. bl.)
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